mercoledì, 04 giugno 2008

a giugno in casa editrice

sono finite le chiusure dei libri estivi. c'è chi prende un po' di ferie. io no.

malinconia dei maceri su secondo piano.

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giovedì, 08 maggio 2008

cosa faccio in rete

si può rendere tollerabile un inverno e arrivare a primavera inoltrata, usando gli scarni ritagli di tempo su internet così:
- window shopping
- shopping (su ebay borse italiane nonché guanti da lancashire, new jersey, maryland, missouri – molti dal missouri, for some reason; su etsy bigiotteria, magari una collanina con spedizione gratuita dall'australia)
- lettura di food blog e fashion blog (ultima predilezione: in francese, sono così irritanti)
evitare qualsiasi sito utile, informativo o che faccia riflettere sul risultato delle elezioni. soprattutto, evitare di riflettere sul risultato delle elezioni.

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mercoledì, 30 gennaio 2008

in questo momento della mia vita sociale

la cosa più piacevole
è l'assemblea condominiale.

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mercoledì, 14 novembre 2007

tecnologia

blogging sporadico dovuto alla mancanza di un portatile. (non che io viaggi molto, ma sto molto sul divano. anzi, sul sofà.)
e un bel macbook? aspettare nuovi sviluppi o comprarselo nel 2008?

Emerso da rose verso le 22:52 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

e cambiare mestiere?

tizio preferisce «divano» a «sofà», «insieme» a «assieme», «con il» a «col».
caio corregge il palmo (regionalismo) in la palma, inserisce sempre il soggetto della frase, cascasse il mondo, trova insostenibile «fuori da» al posto di «fuori di».
sempronio distingue tra «familiare» e «famigliare», preferisce tre punti normali al carattere dei punti di sospensione, elimina i punti e virgola.
e io? io a volte sono veramente stanca. (ma gli anacoluti non li reggo.)

Emerso da rose verso le 15:44 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

lunedì, 29 ottobre 2007

un bell'applauso per le nuove allergie

diamo un caloroso benvenuto a:
nocciolo ++++
betulla   ++
artemisia  +
e trionfale special guest, l'inizio della fine:
gatto        +

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sabato, 13 ottobre 2007

una settimana fa ero a ferrara

al festival di internazionale: dopo l'emozione del primo nebbione della stagione (alle nove e mezzo di mattina all'altezza di altedo), ho potuto aggirarmi senza calze per il centro, sedere per terra a sentire gipi, vedere le foto di zizola, annusare il deserto del primo pomeriggio sulle mura (i ferraresi non escono il primo pomeriggio, poi però vengono fuori per fare shopping), fare una coda da concerto rock per l'incontro con le scrittrici, tagliare il traguardo della cena col soufflè di zucca e la salama da sugo.
oggi invece lavatrici, mercato, un po' di sonno. un po' più freschino.

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lunedì, 17 settembre 2007

on travel

leggo oggi:

post di garnant
poesia di elizabeth bishop

(io devo avere una posizione intermedia - nel viaggio vado a cercare piccoli scarti rispetto al quotidiano - davanti alle grandi differenze rischierei di chiudermi a riccio?)

Emerso da rose verso le 12:06 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

sabato, 08 settembre 2007

bollettino di settembre

allergia all'ambrosia sotto controllo.

sindrome da cenerentola al lavoro nuovo: nell'azienda x ci sono le buste intestate, nell'azienda y (dello stesso gruppo) no; nell'azienda x ci sono i post-it a libera disposizione, nell'azienda y c'è un surrogato che sta sottochiave in un armadio; nell'azienda x aggiornavo di mia iniziativa le tariffe dei collaboratori e nessuno mi diceva niente, nell'azienda y bisogna chiedere il permesso a uno che dice sempre di no; nell'azienda x c'è un archivio con etichette e un certo ordine, nell'azienda y c'è una stanza con tutto alla rinfusa (e non si prende nessuno per mettere a posto perché non è una priorità); nell'azienda x c'è la sala riunioni prestigiosa con tappeto persiano, nell'azienda y un luogo buio e polveroso, con le sedie scanchignate, usato soprattutto per mangiare durante la pausa.
(però c'è l'orario elastico, i buoni pasto più alti, un po' di silenzio e il mac sulla scrivania, tiè)

mentre i cinghialotti le prendono di santa ragione dagli all blacks, a milano si aspettano i film di venezia.

Emerso da rose verso le 18:56 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

lunedì, 27 agosto 2007

deciso,

il 23 settembre si va a sentire sylvian al conservatorio di milano (interrompo così il boicottaggio dei concerti assurdamente cari).
confermata la presenza del fratello bello.

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venerdì, 24 agosto 2007

e per prolungare l'ultima giornata di ferie

lo stratagemma attuale è guardare il lunghissimo crepuscolo irlandese nelle riprese del test match di rugby irlanda-italia giocato a belfast (ravenhill, si chiama lo stadio, che meraviglia).

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martedì, 01 maggio 2007

in occasione del primo maggio

il comune di milano ha prodotto un simpatico spot da proiettare nelle sale cinematografiche, dove immagini di repertorio di vari lavoratori all'opera sono accompagnate da una zuccherosissima poesia di tagore sulla nobiltà del lavoro e della fatica.  devo dire che la relazione di tutto ciò con il giorno dei diritti dei suddetti lavoratori mi rimane oscura.

Emerso da rose verso le 15:37 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

domenica, 11 febbraio 2007

ieri volevo uscire

e andare alla mostra consigliata da susner, ma quando sono tornata a casa dal parrucchiere erano cominciate le partite del sei nazioni su la7. 
rugby il sabato pomeriggio: una specie di emblema del fine settimana confortevole (a vederlo in tv, ovvio - la principessa anna, a zero gradi in tribuna nel maltempo di edimburgo, aveva l'aria infreddolita sotto il cappello di pelo e la sciarpa tartan).

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venerdì, 09 febbraio 2007

in corso magenta

il cappuccino costa un euro e trenta.

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sabato, 30 dicembre 2006

tra natale e capodanno

visto grizzly man, un altro film di herzog su un personaggio eccentrico e dedito a imprese folli, tra ammirazione e lucida distanza.
dormito al freddo. (tormentone pseudoverdiano: «amami al freddo».)
fotografato gatti.
brindato con 17 parenti.
provata la febbre un numero imprecisato di volte.
ricevuto 1 capo patagonia, regalati 2 capi patagonia.
ricevuti e accesi 2 lumini natalizi.
combinate cene con 3 coppie di amici.
riattivata la vecchia penna stilografica (le cartucce sono vecchie e l'inchiostro fa una strana puzza.)
letto metà del libro di christa wolf.
aggiornato il triste schema di excel che fa da rubrica perché si riesce a stampare in una pagina sola.
imparato a distinguere arturo martini da alberto martini. (scoperto che il padre del secondo fu insegnante del primo.)
fatte analisi del sangue.
trovata nebbia a bollate.
preso il tè con miss brodie.
visto il film di monicelli dove tatti sanguineti fa il generale fascista.
comprato albo grande di dylan dog, e ora me ne vado a letto a leggerlo. 37.2.

segue:
fatti biscotti allo zenzero, ma con farina integrale e senza uova: così così.
in fuga dai cibi natalizi: mangiato giapponese 2 volte e riso in bianco 2 volte.
sconfitta grossa zucca (una classica Marina di Chioggia?)

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giovedì, 30 novembre 2006

ah, la scuola

direi che è per il post di ieri di superqueen, alle prese con alti e bassi della vita dell'insegnante, che mi è venuto da ripescare l'unica riflessione rimasta sulla mia lontana esperienza di supplente (viene dal retro di una fotocopia dell'orario delle lezioni stampato con una stampante ad aghi, a voi la datazione).
non molto edificante, forse, ma allora mi parve d'aver capito qualcosa.

non lo sanno, ma il loro disinteresse può essere crudele.   d'altro canto è importante che mantengano un punto dentro gli occhi dove io non posso arrivare, la capacità di di-vertirli o anche di chiuderli, magari proprio in classe.   a un sedicenne sentire se stesso è sufficiente, come convincerlo che qualcosa di più importante gli si può (se poi si può) inviare dal di fuori.   dalla cattedra, da dove bisogna stare attenti alle ragazze del primo banco (diligenti e linguacciute) ma soprattutto alla fila in fondo, proprio di fronte a me: da là, dove sono i lunghi ricci capelli chiari di a. e s., arriva simpatia epidermica ed occasionalmente strafottenza intellettuale, il senso dell'umorismo più attraente ma anche l'indipendenza distratta che è l'altra faccia della loro spensieratezza.   s. specialmente sorride, e non sa che questo mi autorizza a pensarlo diverso da come è.  ma si accorgono, comunque si accorgono, che nel maggior sapere del professore potrebbe esserci qualcosa di prepotente, che non deve avere niente a che fare con loro.  per istinto, non si fideranno.   così devono essere,  non lo devono sapere, che per me è più importante che per loro.  devono anche essere liberi di rovinare tutto, di mostrare che non gliene importa niente proprio quando sono arrivata a pensare che sono intelligenti.   più di tutto bisogna che difendano (anche se non lo sanno) il diritto a buttare via l'ora che io voglio rendere utile, a litigare con me per spendere ciò che io voglio risparmiare: allegri e prodighi di tempo, perché gli piace che passi, sanno che c'è di meglio, poi.  per fortuna non si accorgono che io non lo so più.

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venerdì, 03 novembre 2006

il refuso diffuso

scontrandosi con la mia pedanteria ha rischiato di rovinarmi una rara e peraltro soddisfacente spedizione di shopping culturale: la lucky red homevideo scrive «johnny deep» sulla copertina del dvd di dead man (che sul retro diventa «dead men»); l'einaudi mi squalifica l'agognata edizione tascabile (si fa per dire) dei passages di benjamin stampando su una quarta «art nauveau» e invertendo le didascalie delle foto dei due volumi. ora ogni volta che la guardo (per la verità anche per distrarmi da più gravi questioni) mi scappa un sospirone.

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lunedì, 30 ottobre 2006

blogging in the morning

beata davanto al computer nuovo, ascoltando questo meraviglioso concerto di robyn hitchcock, festeggio – complici un paio di giorni di ferie – tre anni dall'inizio di questi appunti digitali. che c'è da festeggiare? il bello della rete, ovvero la possibilità di scambiarsi idee, senso, anche su scala micro (sia come argomenti sia come numeri) qual è questa. al riparo dal rumore del mondo della «comunicazione» maggiore e al netto di starsystem vari, ma con l'opportunità di conoscere menti affini e tenere d'occhio quel che succede.

ieri e l'altroieri, invece, una rara occasione di sentire cose intelligenti da persone in carne e ossa: i giorni sul teatro di ricerca e il suo rapporto col cinema organizzati dalla rivista brancaleone a milano, allo spazio oberdan. c'erano gli amati motus, fanny & alexander, teatrino clandestino in rappresentanza delle compagnie italiane più interessanti e coinvolte in un rapporto con il cinema che va dall'uso di elementi del linguaggio cinematografico nei loro spettacoli alla produzione di video, ai progetti di cinema veri e propri (per ora molto embrionali, a causa di un rapporto impossibile con le strutture produttive italiane - un inizio è la costituzione dell'associazione LUS).

in italia sembra essere questo teatro a rilevare una modernissima e necessaria funzione di sintesi artistica tra diverse modalità espressive. se in passato è stato proprio il cinema ad appropriarsi di peculiarità di arti visive, musica, teatro, letteratura utilizzandole in modo fecondo, ora spesso è qui la punta avanzata di questo tipo di elaborazione culturale, che io trovo vitale e importantissima, se nasce da un'esigenza autentica (ebbene sì, in fondo sono sempre rimasta convinta dell'utilità del concetto postmoderno nell'arte, anche dopo la sua decadenza causa abuso di citazionismo).
da quel che ho sentito ieri, devo dire che l'agire in gruppi molto compatti e per lo più con i modi dell'autoproduzione sembra agevolare un lavoro molto serio, un ritmo del pensiero che forse quando ci si trova, per esempio, nel vortice di una produzione cinematografica si fa fatica a seguire – e ieri non si è mancato di accennare ai temi strutturali economici e politici che c'entrano sempre quando si parla dello stato dell'arte.
ma soprattutto c'è stata l'occasione di impicciarsi un po' del farsi di certi spettacoli che poi ti arrivano con tale capacità di sintesi poetica e impatto live da concerto rock da essere di ardua decifrazione e descrizione a parole (come peraltro è giusto che sia, se l'arte viene dall'inconscio e gli parla – trovo sempre utile ricordare in proposito la già citata frase di mamet, che pure non è proprio un avanguardista sfrenato).

motus di nuovo a milano venerdì, sabato e domenica prossimi al teatro i (linko anche se al momento il sito non si apre) con una performance su all strange away di beckett.

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domenica, 22 ottobre 2006

non proprio novità

ma per me sì... scopro solo questa settimana:
un bellissimo disco rock (anche un pochino country): alejandro escovedo, boxing mirror, prodotto da john cale. c'è pure su itunes.
verrà demolito il carcere di long kesh (sito ufficiale del gruppo di studio sull'utilizzo futuro).
il new york times dice che è di gran moda lo smalto per unghie nero. di conseguenza si potrebbe trovare in commercio con maggiore facilità, prestare attenzione.

Emerso da rose verso le 11:40 | ascoltivulnerant omnes | Comments (9) | TrackBack

mercoledì, 18 ottobre 2006

ancora febbricitanti

qui ci si consola con la prima stampante a colori dopo anni di severità laser postscript in bianco e nero, si attende per domani un computer da scrivania da 20 terrificanti pollici dopo altrettanti anni di amato portatile (portato principalmente dal soggiorno alla cucina e viceversa), si rimpiangono ottocenteschi scambi epistolari dopo aver letto cox, pensando che non s'è mai visto in our lifetime un servizio postale tale da consentirli.
a chi potesse interessare (...), un link sulla vexata quaestio: erano forse di un componente dei procol harum i dischi usciti negli anni 70 a nome matthew ellis/obie clayton? no, erano di michael cox.

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domenica, 15 ottobre 2006

obsolescenza

immagino che non sia stata una cosa particolarmente furba conservare dei lavori solo su cartucce zip. ma alla morte delle prese scsi incorporate, mi ero procurata una scheda aggiuntiva che ne faceva le veci, che in effetti usai un poco sotto os9. ora, volendomi decidere a masterizzare il tutto, scopro (ci ho buttato via un'oretta) che adaptec non ha mai prodotto i driver della scheda per osX, e che anche con classic la macchinaccia iomega è invisibile. eppure temo che non butterò via tutto, bensì farò l'ennesimo involto da depositare in solaio. incorreggibile.

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lunedì, 02 ottobre 2006

reperto 3: mascotte

Mascotte


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reperto 2: 1989

1989


Emerso da rose verso le 23:29 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

reperto 1: primitivismi

Primitivismi

(giuro che non sapevo nemmeno chi fosse basquiat, ma in casa c'era una piccola maschera esotica dai capelli di lana)

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mercoledì, 27 settembre 2006

sul tram

malvestite mi ha rovinato. non solo ormai mi vergogno di qualsiasi cosa mi venga in mente di mettermi addosso, ma scruto le vicine di tram con occhio ipercritico. stamattina balzava all'occhio la presenza, su un'unica panchetta del 29, di ben 2 donne vestite di tela verde militare - pantaloni e camicia -, entrambe con capelli lunghi e altissima fascia fermacapelli. (la più inquietante aveva un trucco artificioso e una vistosa collana di perle a più giri, oltre che degli strani scarponcini tipo trainer ortopedico, color marrone con paillettes.)
sarà un effetto  della settimana della moda a milano? c'è sempre chi confonde il concetto di moda con quello di divisa, ma così alla lettera...

motto regalasi a persone meritevoli:
it's not about fashion, it's about style.

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di tutta la produzione dell'industria culturale

l'ambito in cui le novità (la loro esistenza, il loro ciclo vitale) mi interessano di meno è l'editoria libraria.
ossia l'ambito in cui lavoro per sfornarne almeno 70 all'anno.
c'è di che meditare sino alla prossima busta paga.

Emerso da rose verso le 17:48 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

martedì, 26 settembre 2006

alla stazione

sarà l'importanza delle abitudini prese in tenera età, credo, a farmi sentire a mio agio in uno dei luoghi più squallidi frequentabili sull'italico suolo, la stazione ferroviaria.
saranno anche l'implicita e illusoria promessa di mobilità,  la quantità spropositata di sogni per l'avvenire consumati in passato in attesa su banchine da pendolari, o la preziosa privacy di un momento in cui non si è da nessuna parte, chissà.
ad accentuare questo effetto, appena entro alla centrale di milano mi verrebbe da comprare dylan dog, che a mia insaputa si dev'essere guadagnato in anni lontani il ruolo di emblema della indulgente lettura da treno, necessaria per sopportare gli scossoni e favorire un qualche benessere della fantasia, in un tempo che si è autorizzati a perdere.
in effetti, delle stazioni mi attirano (anche questo meccanicamente, pavlovianamente) le edicole e la loro assurda abbondanza di carta stampata.  la ragione è certo che l'edicola più vicina alla mia casa di paese, allora, stava nell'atrio della stazione, quindi la stazione era possibilità di andar via + possibilità di leggere le novità.  che temibile carico simbolico, per una tappa di una linea secondaria.

Emerso da rose verso le 17:41 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

dal parrucchiere

dove vado da anni, per il penoso motivo che è di una catena francese mascherato dal motivo ragionevole che è vicino a casa, non c'è quasi mai da aspettare, pertanto non ho potuto sfogliare a mio agio il numero di elle (... francese) adocchiato nel portariviste.
ieri dunque ho deciso di comprarlo. dopo averlo letto da cima a fondo, il mio occhio anziano non può non notare che:
isabelle adjani è identica a com'era nell'85, solo più bella (?!);
sono sempre più prepotentemente in voga (almeno per il pubblico bue non al corrente delle ultime mosse di kate moss) i jeans stretti come i levi's 504 che portavo appassionatamente 10 anni fa. pare che li facciano ancora, ma troverei degradante doverli comprare di una taglia in più, quindi non se ne fa nulla.
sul rosso, con me elle sfonda una porta aperta, mentre sono più perplessa sugli accessori, o addirittura capi, color oro (perplessità da mantenere almeno fino a capodanno).

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domenica, 13 agosto 2006

notti fresche in città

oppressa dal peso peloso di un felino appiccicoso, l'altra notte ho fatto un brutto sogno di lavoro e stanotte mi sono aggirata in una berlino di fantasia cercando di ricordare l'ortografia dei toponimi. adesso vado per qualche giorno in montagna, dove fa ancora più fresco ma non ci sono gatti. causa altitudine, di solito si fanno sogni in technicolor.

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lunedì, 31 luglio 2006

un giorno per raccogliere le idee

Berlinerindisfare la valigia emiliana, fare quella per berlino, boccheggiare senza rendersi particolarmente conto di essere in vacanza ( ieri avevo così sonno che ho piantato lì a metà mr. vengeance anche se non l'avevo ancora visto), disintossicarsi brevemente dal maiale, iniziare inutili lavori di cucito eccetera.
dopo molte confuse letture, ora sto per partire armata essenzialmente di un'ottima guida footprint in prestito (grazie) e di una visione non troppo lontana di sunny.

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lunedì, 24 luglio 2006

catching up

ad avere tempo, tenersi in pari con il blog di momus è un piacere. ci sono tornata cercando post su berlino, ma mi sono trovata anche ad apprezzarne due in cui le sue riflessioni di, diciamo, lifestyle vanno a parare dalle parti di politica e tassi di natalità.

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sabato, 08 luglio 2006

il mio senso

del valore del denaro, gravemente e, temevo, irrimediabilmente compromesso prima dall'avvento dell'euro e poi dai prezzi mostruosi di tutto quanto oggi, ha ritrovato improvvisamente dei parametri sensati da quand'ho scoperto che a me ignara turista è possibile affittare un monolocale a berlino per 27 euro al giorno. a questo punto, nella mia vita, tutto ciò che costa più di 27 euro costa troppo; linea guida che raccomando nell'affrontare i saldi estivi, in quanto destinata a garantire risparmio autentico e non presunto (non vorrete mica comprare un paio di scarpe che proclamano di essere scontate del 30% pur costando come due settimane a prenzlauer berg).

PS
ho fatto un'integrazione frivola alle indicazioni su milano (ma solo uno dei posti indicati è compatible con i criteri suddetti, ahinoi).

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sabato, 27 maggio 2006

sarà bello iniziare la settimana

tentando di convincere l'agenzia delle entrate che no, non devo allo stato centoventicinquemila euro d'imposta per l'anno 2002 (così a occhio, equivalgono alla somma di 5 o 6 anni del mio reddito normale). mi sembra veramente un po' troppo.

Emerso da rose verso le 14:50 | vulnerant omnes | Comments (3) | TrackBack

venerdì, 26 maggio 2006

ufficio online

da un'oretta. niente incetta di scorte alimentari. peccato, ho un certo languorino.
ascolto quotidiano della settimana (continuo a dedicarmi a singole canzoni, probabilmente con album interi non ce la farei): six organs of admittance, close to the sky - c'è una versione live sul sito.
inoltre ho casualmente risentito southern mark smith di jazz butcher: colgo l'occasione per segnalare gran copia di mp3 ufficiali e chiedermi perché nessuno porta in italia pat fish, che se lo meriterebbe quanto se non più di altri coetanei.

Emerso da rose verso le 11:44 | ascoltivulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

giovedì, 25 maggio 2006

terzo giorno offline in ufficio

ormai la gente manifesta una certa inclinazione a fare le pulizie di primavera. la telecom non trova il guasto. l'amministratore delegato e il direttore marketing insistono a mandare mail circolari - da casa loro? da un palmare? – nonostante il resto dell'azienda non le possa leggere (io le ho viste da casa, dalla webmail, ma non lo dico e non rispondo).

Emerso da rose verso le 20:40 | vulnerant omnes | Comments (1) | TrackBack

mercoledì, 24 maggio 2006

secondo giorno offline in ufficio

si torna a far girare polverosi floppy drive, si masterizzano cd per file da 48K, ci si perde via in telefonate prolisse, si dà fondo ai blocchetti di buoni per i pony. gli snobbati (in quanto categoria inferiore) collaboratori esterni diventano preziosi salvatori della patria, mandando da casa loro i pdf allo stampatore.
ora sto stampando da webmail alcuni messaggi utili da portare in ufficio domani (...), poi torno a fare il lavoro analogico, che tra l'altro è anche un po' spionistico.

Emerso da rose verso le 21:32 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

martedì, 23 maggio 2006

buffo, un intero giorno offline

in ufficio: non si riesce a tornare a modi di lavorare precedenti; la gente è spaesata, a non poter controllare l'email sembra di non avere niente da fare. chissà domani.
da casa mi potrei un po' rifare stando su internet e postando arretrati bloggabili come certi vecchi francobolli, ma è dagli anni venti che aspettano e aspetteranno ancora, perché ho accettato l'ennesimo lavoro analogico (leggere).

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lunedì, 22 maggio 2006

buone notizie (per gente che ama le cattive notizie)

sir arthur conan doyle's birthday celebrato da google.

la settimana scorsa ho imparato i giorni della settimana in romagnolo. ho dei problemi a pronunciare il giovedì, che tra l'altro è femminile.

sabato sera ho visto gli skiantos gratis e ho cantato il ritornello di i gelati sono buoni.

il gatto che sembrava scomparso sta invece arzillo sul terrazzo di sopra. (da solo non riesce a scendere dal rampicante potato, ma del resto la vecchia lo nutre. non penso che lo riporterà giù; in questo senso è in atto una specie di sequestro di gatto. si aspetta che il rampicante ricresca.)

Emerso da rose verso le 15:20 | ascoltivulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

domenica, 07 maggio 2006

il vecchio indirizzo

non cessa di ricevere tracce della mia antica frequentazione dell’università cattolica, che in passato deve aver ceduto i suoi indirizzari a chiunque, o perlomeno questa è l’idea che mi sono fatta io.
arrivata nella posta questa foto (grandezza A4, che peraltro a me piace, ma per i motivi sbagliati): «finora abbiamo distribuito 1.000.000 di immagini in italia. potrei contare sul suo caritatevole aiuto per ampliare quest'opera di evengelizzazione?»

Emerso da rose verso le 01:12 | vulnerant omnes | Comments (1) | TrackBack

giovedì, 27 aprile 2006

pur rimanendo

sostanzialmente offline - a parte una sciagurata incursione nell'e-commerce ieri sera appena mi hanno lasciato a casa da sola - distolgo un attimo lo sguardo, pure un po' offline, dall'ignobile librificio, dalle memorie degli ebrei polacchi, dalle ballerine killah nuove più adatte a una persona con la metà dei miei anni, per rassicurare i miei: l'altro ieri non ho insultato vecchietti in carrozzella né ho bruciato bandiere sulla pubblica via o altrove. no, perché uno poi legge il corriere della sera e si fa certe idee...

Emerso da rose verso le 12:00 | vulnerant omnes | Comments (3) | TrackBack

mercoledì, 12 aprile 2006

dunque,

Nixonposter il disco di morrissey è bello. il maggiore segno di inquietudine riscontrato in giro ieri mattina era gente che in tram leggeva due diversi giornali gratuiti invece di uno. io invece sono agitata, probabilmente per la certezza che qua non si potrà mai abbandonarsi legittimamente alla pigrizia individualista e anarcoide per cui ci si sentisse eventualmente portati ma invece tocca informarsi, andare a votare ecc., indignarsi, scendere in piazza. non finirà mai.

ieri sera, non dico per festeggiare, ma per distrarci, rivisto in dvd il grande lebowski. (dal quiz, figurarsi, risulta che sono un nichilista.)

Emerso da rose verso le 11:10 | visionivulnerant omnes | Comments (4) | TrackBack

giovedì, 06 aprile 2006

skype

rischia di riconciliarmi con il telefono, che non mi è mai piaciuto. forse il motivo era banale: non solo la parzialità della comunicazione (quella obliterazione di mimica e sguardo che costringe molti a camminare nervosamente avanti e indietro, tenersi occupati disegnando ecc.) ma anche il fatto che al telefono si sente male. skype è tutt'altra cosa, e con le cuffie l'udito ritrova la sua simmetria. e poi la chiamata arriva mentre sei al computer, quindi non devi piantar lì all'improvviso quello che stai facendo per rispondere. a volte internet sembra un posto pieno di regali...

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sabato, 01 aprile 2006

i gatti dormono

come al solito, lui sulla sedia di vimini in cucina, lei sotto il calorifero, dietro la porta.  p., che sta cercando di dare un minimo di dignità alla presenza di dischi jazz in casa seguando i dettami della bibbia, mi ha lasciato da sentire brilliant corners di monk.
l'idea era di lavorare un pochino, ma mi hanno spostato la scadenza e questo incentiva subito a perdere tempo, per esempio cancellando accidentalmente delle foto in shoebox (forse perché in italia non l'abbiamo, l'abitudine di tenere le foto nelle scatole da scarpe), che ho cominciato a usare in sostituzione dell'esasperante iphoto. che però perlomeno non si chiudeva da solo, come fa ogni tanto questo simpatico programma kavasoft. il quale tuttavia è capace di trasformare le categorie d'archiviazione in keyword visibili da spotlight - questo per quando avrò spotlight, visto che non mi pare il caso di aggiornare da panther a tiger questo ai suoi tempi ottimo pb che con ogni simpatico ronzio pare ricordarmi la sua vecchiaia (e dopo un po' che non lo si riavvia diventa lentino a fare certe cose, diciamolo). peraltro, attivissimo si pronuncia sulla questione della probabile presenza del chip palladium nei nuovi mac intel, dettaglio sconfortante che non fa proprio correre al negozio più vicino (peraltro vicinissimo) per mettere le mani su un portatile nuovo. anche ammesso di avere i soldi necessari, il che non si dà al momento. ma non sarebbe almeno il caso di pigliarsi un imac g5 su macexchange? vengono via sui mille euro, anche meno.

Emerso da rose verso le 18:11 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

mercoledì, 22 marzo 2006

notizie da un blog trascurato

lui sta online, e ha una vita propria anche mentre qui la sottoscritta annaspa tra il secondo e il terzo lavoro (e di giorno decine di ristampe, il marasma delle copertine e dei copertinari, i risvolti da ricucinare ecc. ecc. leggere un libro? mai. pregusto il massimo lavoro di concetto necessario questa settimana: controllare le ciano di un libro di novecento pagine).
intanto, arriva gente di ogni tipo dai motori di ricerca:

Keywords

e per fortuna che ogni tanto mi ricordo di guardare i referrer (un po' a caso: sono abbonata a un servizio che me ne conserva solo 100), altrimenti mi sarei persa mirabilia e traduttrice (ciao!)

Emerso da rose verso le 21:52 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

lunedì, 13 marzo 2006

progetti a breve scadenza

- andare a dormire sfogliando un libro sulla scozia preso in prestito.
- andare domani pomeriggio alla triennale, sennò finisce la mostra di design ceco .
- andare a sentire i tuxedo moon lunedì prossimo al ciak (non avendo album recenti, ascolto questo).

Emerso da rose verso le 23:27 | vulnerant omnes | Comments (4) | TrackBack

mercoledì, 08 febbraio 2006

pasta improvvisata

perché nel cespo di catalogna non c'erano abbastanza puntarelle da mangiarle da sole.
mettere su l'acqua per la pasta (direi corta). far soffriggere in poco olio uno spicchio d'aglio, peperoncino, un paio di acciughe (se siete vegetariani, peggio per voi). buttarci un po' di catalogna – foglie e germogli – tagliata a pezzetti piccoli.  aggiungere poche olive (le mie erano: taggiasche sott'olio) e qualche cappero. coprire fino a cottura della catalogna. cotta la pasta al dente, farla saltare in padella con la verdura. veramente non pensavo venisse così buona.
ps
usare il resto delle foglie per fare un erbazzone e battezzarlo «omaggio alla catalogna».

Emerso da rose verso le 20:24 | vulnerant omnes | Comments (6) | TrackBack

martedì, 07 febbraio 2006

domattina

ho appuntamento con una devitalizzatrice. devitalizza con il microscopio, qualunque cosa voglia dire (avrò capito male).

Emerso da rose verso le 21:42 | vulnerant omnes | Comments (4) | TrackBack

mercoledì, 01 febbraio 2006

la memoria

facoltà tanto disprezzata dai tempi di lalberoacuitendevilapargolettamanoilverdemelogranodaibeivermiglifior, tanto utile tornerebbe invece ora, quando l’utopia dell’enciclopedia dei morti conforta solo a pensarci, a pensare che qualcun altro l’abbia pensata. quanti anni sprecati ad ascoltare ricordi altrui – quei ricordi del tempo di guerra cui mi attacco morbosamente, i ricordi di un’infanzia negli anni trenta, di una giovinezza negli anni cinquanta – senza scriverne una riga, ascoltando e dimenticando, ascoltando e dimenticando. (vedendo morire chi racconta.)
stasera a. mi ha raccontato di sua mamma piccola figlia di una famiglia belga nell'america di inizio novecento, nonché della mucca daisy e dei serpenti della virginia (che succhiavano il latte dalle tette della mucca); delle ragazze ebree sefardite – italiane nel senso di rodi – sopravvissute a buchenwald e conosciute in congo dopo la guerra, dove ancora potevano sperare in matrimoni combinati, quelle che non impazzivano.
aneddoti, storie, cose che da tanti anni sono cristallizzate in racconti. che nessuno ha ancora scritto, ma forse quando il narratore ha 77 anni bisognerebbe farlo, anche se può sembrare un epitaffio, se non è facile decidere come. (oppure rassegnarsi al tutto scorre, all’effetto non poi così effimero del racconto orale, alla natura transitoria dell’esperienza.)

Emerso da rose verso le 22:34 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

domenica, 22 gennaio 2006

ma quando piove?

Undergroundboots(when breathing’s hard
and life’s a pain
i close my eyes
and pray for rain)

Emerso da rose verso le 23:52 | annegareunarosavulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

lunedì, 16 gennaio 2006

ho visto: me and you and everyone we know

e mi è venuto in mente che da piccola disegnavo piantine di case. (basta, tutto qua, non credo ci siano reperti.)

Emerso da rose verso le 22:19 | visionivulnerant omnes | Comments (7) | TrackBack

lunedì, 09 gennaio 2006

quali sono tue cinque strane abitudini?

(catena passata da cadavrexquis.)
be', a quanto si legge in giro, non sono l'unica ad avere difficoltà a riconoscere la stranezza delle proprie abitudini. le mie sono particolarmente irrilevanti... compensiamo con la quantità.
– la più strana, direbbe chiunque mi conosca, è di tenere un blog e consultare spessissimo internet, guarda un po'.
- poi, provo sempre a far troppe cose insieme (come: scrivere questo post, guardare la dolce ala della giovinezza in tv, scaricare musica, fare un tè, limarmi le unghie).
– sfoglio (e di solito anche leggo) giornali e riviste a partire dal fondo, mi viene così.
- porto le lenti a contatto solo nel fine settimana, in vacanza o la sera; al lavoro metto gli occhiali.
- devo sempre avere con me un pacchetto di fazzoletti di carta, per un naso non solo allergico agli acari ma che ha l'abitudine di sternutire così, a capocchia.
– d'inverno non faccio che produrre tisane e zuppe di verdura.
–  per pura ansia, compro tanti libri che poi non leggo.

visto che in molti hanno già compilato il modulo, raccolga il testimone chi gradisce... e siate più strani!

Emerso da rose verso le 22:14 | vulnerant omnes | Comments (6) | TrackBack

domenica, 11 settembre 2005

l’undici settembre

oltre a essersi rivelato nefasto per la storia del genere umano perlomeno nel 1973 e nel 2001, non ha mancato di portare pessime notizie anche qui – rimanendo nell’ambito dei riferimenti immaginari tra cui si naviga di solito, basterà dire che la sceneggiatura del ramo di vitareale meno controllabile sta rapidamente passando dal genere x-files a quello csi.
il che mi fa sentire autorizzata a rifugiarmi sempre più, per i prossimi giorni, nella grafica sixties delle agende femminili dell’editoriale domus.

Emerso da rose verso le 22:22 | vulnerant omnes | Comments (1) | TrackBack

giovedì, 04 agosto 2005

vado al mare

Sunhatnon è che si possano portare sei libri per una settimana al mare. va be’, ne porto solo quattro. e un cappello nuovo. torno verso ferragosto.


Emerso da rose verso le 16:23 | vulnerant omnes | Comments (8) | TrackBack

giovedì, 07 luglio 2005

se a un diario di navigazione togli la navigazione

che cosa rimane? il tempo. il tempo non può che passare, è una banalità, anche se la tentazione di trattenere il respiro nel folto di un bosco per provare la sensazione che sia fermo è forte (ma inutile: se provi la sensazione, non è fermo).
dunque, mancando la navigazione a scandire alcuni percorsi, c’è per esempio il fatto che ho cambiato la foto dello sfondo scrivania in ufficio, quindi vuol dire che è passato del tempo, quella precedente mi ha stufato.
ci sono spostamenti nei giorni festivi e prefestivi, cene, birre estive, per lo più di infima qualità ma a volte no, persone che non si vedono spesso, bambini piccoli, decidere cosa mettersi ché il tempo (l’altro, cioè lo stesso) è cambiato ancora. tutto ciò non deve lasciare traccia, non è previsto, inutile pretenderlo. sbagliato anche pensare che per questo non abbia senso (o che debba averne uno).
certo il mondo in rete, pur caotico, può aspirare ad avere un ordine semantico, forse per questo mi piace, forse per questo mi manca quando la vitareale™ (ma da che blog veniva il trademark? è di antonio?) prende il sopravvento.

Emerso da rose verso le 12:40 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

martedì, 21 giugno 2005

è estate

me l’ha ricordato il giardiniere, lo ringrazio. prossimamente celebrazioni stagionali sul suo photoblog.

Emerso da rose verso le 23:30 | vulnerant omnes | Comments (3) | TrackBack

domenica, 19 giugno 2005

casi odierni

– mentre aspettavo il metrò con il mio cerchio alla testa, hanno proiettato la pubblicità dell’enel con sunday morning. in treno l’ascolto casuale ha proposto sunday bloody sunday.

– ho 666 foto su flickr.

Emerso da rose verso le 21:51 | vulnerant omnes | Comments (1) | TrackBack

mercoledì, 15 giugno 2005

inoltre

oggi mi ha telefonato un cacciatore di teste. insomma, una società di selezione del personale è in possesso di una banca dati in cui c'è il mio nome. non so perché questo mi sconcerta assai. ciò non toglie che probabilmente passerò la serata a limare il curriculum: pur non avendo intenzione di cambiar lavoro. credo.

Emerso da rose verso le 20:03 | vulnerant omnes | Comments (5) | TrackBack

martedì, 14 giugno 2005

tornata

guardando in cagnesco gli italici compagni di volo del lunedì, certo assenteisti come me rispetto al doveroso esercizio del voto, ma quanto meno giustificati? eh?
e come mi è mancato questo simpatico senso di oppressione e impotenza: in francia il loro referendum l'avevano già fatto, il tempo era bello e tutti gioivano per la liberazione di florence aubenas...

Emerso da rose verso le 23:24 | vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack

mercoledì, 08 giugno 2005

ordunque,

tocca confessare. che dopo essermi informata, aver firmato per i referendum, essermi indignata perché non si stabiliva una data ecc. ecc., mi è capitata l'occasione di prenotare un aereo. per andar via un fine settimana. solo dopo mi son resa conto che era quel (questo) fine settimana. l'indignazione da quel momento ha preso di mira me stessa: ma non abbastanza da farmi rinunciare ad andar via, è questo l'abisso di qualunquismo in cui mi trovo. insomma, fuggo domani pomeriggio e non torno in tempo per fare niente di anche vagamente utile, solo per deprimermi lunedì sera. till then...

Emerso da rose verso le 23:20 | vulnerant omnes | Comments (8) | TrackBack

domenica, 01 maggio 2005

di maggio

semisvenuta per il caldo, sono arrivata alla mayday parade in tempo solo per notare un’epocale maglietta: «partigiano reggiano» (scritto tutto coi puntini, come sulla forma di for-maggio).
era stata peraltro una giornata dura: stamattina ho scoperto che la pasticceria maggio-lina ha chiuso – era uno di quei vecchi bar milanesi grandi, dall’arredamento sobrio, un po’ tristi – e sono stata a buttare via roba vecchia nella casa vecchia, tra cui questi piccoli mostri. (ma subito dopo ho aperto un cassetto e ho visto questo.)
inoltre ho scoperto che al vecchio indirizzo mi erano arrivate due buste: una dell’università cattolica, l'altra di... romano prodi. ambedue contenevano un bollettino di contocorrente: inquietante, no?
ps questo post è retrodatato.

Emerso da rose verso le 23:57 | vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack

domenica, 24 aprile 2005

ultimamente in treno

mi capitano cose bizzarre. stamattina, complice la giornata piovosa, all'edicola della stazione mi sono concessa un acquisto particolarmente voluttuario (e, confesso, blog-indotto).  salita in carrozza, dunque, sono sprofondata nella lettura di dampyr finché, verso la fine dell'albo – forse perché il treno si era fermato – ho alzato gli occhi. e invece del piatto familiare paesaggio che mi aspettavo ho visto una gola verde invasa da una nebbia spettrale e un fiume, in basso, sotto il ponte di ferro su cui il treno sostava.
– che era successo?
a.  mi ero addormentata e stavo sognando
b. il treno aveva cambiato inopinatamente percorso
c. avevo sbagliato treno.

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