sabato, 11 febbraio 2012

intermezzo pubblicitario (e una riflessione)

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in attesa di altre illustrazioni a due colori degli anni 50 che ho da scannerizzare.
le possibilità creative del libro continuano a rivelarmisi ampiamente proprio in correlazione alle limitazioni tecniche che gli sono toccate di volta in volta, mentre rimane per ora un mistero che cosa porterà con sé l'ebook in questo senso.
quelli che si sfornano dove lavoro io sono per ora solo frettolosi riversamenti di testo che non sfruttano minimamente le possibilità non dico creative, ma funzionali del mezzo (a malapena link interni per indice e note, per dire).  quando la cosa diventerà redditizia, forse, chissà... ma non sarà che per farla diventare redditizia bisognerebbe proporre qualcosa di più, al di là della comodità di trasporto e archiviazione di un contenuto identico?
probabilmente nell'ambito del libro illustrato le cose progrediranno più in fretta; ecco perché il mio ebook reader, quando mai arriverà, me lo immagino a colori.

lunedì, 06 febbraio 2012

il museo interattivo del cinema a milano

dunque il vecchio museo del cinema della cineteca italiana è diventato il mic, contestualmente al trasferimento di tutta la fondazione – collezioni ecc. – nella ex sede della manifattura tabacchi in viale fulvio testi 121 (dove ha sede anche la fantomatica sede lombarda del centro sperimentale).

lo scorso weekend le 3 piccole sale del museo, di solito destinate a uso didattico, erano aperte al pubblico e ci siamo andati. tra poltrone quasi futuriste, cimeli vari e celebrazione della fiaf, è un posto confortante. non ho ancora visto la sala di proiezione.

immagine ufficiale del museo è il bellissimo manifesto di elettra raggio.

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sabato, 04 febbraio 2012

la disturbante prevalenza del refuso

non so se abbiamo mai parlato della fastidiosa installazione di «citazioni sbagliate» che ha ingombrato per un po' la stazione del metrò di porta garibaldi (ma mi pare di aver visto affissioni così anche altrove). non ho mai capito quale dovesse essere il suo scopo né mi sono informata, troppo allarmata dalla sua bruttezza: chi ne sa qualcosa?

Garibaldi-installazione

update 7/2 –ho controllato ieri sera: per chi volesse vederli, i refusoni stanno ancora tutti lì. speriamo non per sempre.

domenica, 29 gennaio 2012

«the bob» and colleen moore

a few links about the actress whose eye (probably the brown one, as I can see from colorized pictures) & bangs I stole for my favourite buddy icon.
I'm not comfortable with buddy icons, but this stuck somehow – though I had never heard about her, when I found her portrait in the book il futurismo e la moda (in a page about the change of role models in the 20s and the french novel la garçonne).

it turns out moore was the first american actress to make bobbed hair popular (not louise brooks) and that she was (massively, we could rightly say) into doll houses.

colleen moore's fairy castle

colleen bobs her hair

the colleen moore project and a forthcoming new biography.

(seeing her movies seems nearly impossible now, but I'll look into it and report back.)

 

martedì, 24 gennaio 2012

«tre anni» di cechov

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dunque a pubblicare le immagini del neoconquistato malconcio libricino illustrato da ferenc pintér ho aspettato di aver letto il racconto. tristissimo.

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su doppia pagina di piccolo formato, sono acquerelli sul verde (sempre in tinta con il blog, come si può vedere) con qualche raro tocco di rosso per un dettaglio importante. sempre presente la mestizia del protagonista che riesce sì a sposare la donna desiderata

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solo per poi trovarsi prigioniero di fraintendimenti amorosi e beghe familiari

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per non parlare dei lutti incombenti.

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le note sull'ambientazione russa (paesaggio, usanze) contribuiscono alla malinconia dell'insieme.

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rimane una piccola promessa di felicità sfiorita nell'ombrellino rosso.

lunedì, 09 gennaio 2012

post-natalizio

ieri pomeriggio ho portato in solaio la scatola degli orpelli natalizi, ed essendo il solaio impraticabile mi sono messa a scegliere un po' di roba (soprattutto cartoni vuoti, conservati chissà perché) che andava assolutamente buttata. così facendo sono arrivata al fondo di un certo angolo inesplorato, dove – sotto una cassetta con un lampadario dei vecchi proprietari – occhieggiava qualcosa di rosso.

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una scatola di latta in condizioni praticamente perfette, nonostante i calcinacci che hanno invaso il solaio durante certi lavori di isolamento.

e dentro?

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 libri!

44 volumi della collana «i romanzi del corriere», 1956-1958.
narrativa internazionale di varia estrazione, signorine discinte in copertina e taglio colorato.
in fondo al volume, rubriche di gossip, buonumore, enigmistica. pubblicità d'epoca sparsa qua e là.

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datemi il tempo di analizzare seriamente il materiale, e capirete che per il 2012 rischiamo seriamente di diventare un blog monografico.

bonus della befana: sotto la scatola (che è una scatola alemagna e quindi, milanesemente quanto mai, contenne all'origine del panettone) e, purtroppo, sotto un chilo di calcinacci, c'erano residuati cartacei di studi universitari avvvenuti negli stessi anni, nonché un librino con 8 illustrazioni dell'amato ferenc pintér – ma di ciò alla prossima puntata.

martedì, 03 gennaio 2012

dal passato

che tenerezza, aprendo typepad vedo che oggi è arrivata una visita da un link del 2005, e ieri addirittura da uno del 2004... da quando in italia, insomma, si parlava di blogosfera! (che brutta parola.)

comunque, ciò mi offre il destro per fare il punto fra i 24 lettori, o returning visitors, o visiteurs revenants (meglio, che fa proprio racconto di fantasmi):

temo di aver perso il primato, perché nel frattempo la situazione generale è peggiorata, inutile negarlo...

domenica, 25 dicembre 2011

il mio libro preferito di natale

... è un libro di halloween, povera me.
fabian negrin, frida e diego. una favola messicana, gallucci 2011.

il mio libro preferito di natale

mercoledì, 21 dicembre 2011

blog-serie dell'avvento (che io invece leggerò dopo natale)

music:

braccia rubate alla logistica
if charlie parker was a gunslinger

comics:

spari d'inchiostro

all things festive:

chatiryworld

Prima ondata di regali

(uno me lo sono fatto da sola)

Prima ondata di regali