venerdì, 23 maggio 2008

petite pensée placide n. 1

«n'importe quel propriétaire de chat vous dira avec raison que les chats habite les maisons beaucoup mieux que les hommes.  même dans les espaces les plus effroyablement carrés, ils savent trouver les recoins propices.»
geroges perec, espèces d'espaces

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mercoledì, 14 maggio 2008

mi sto appassionando

Sanantonioalle inchieste del commissario sanantonio (ne ho incontrato una bancarella intera, ma mi sono limitata a due).
non avevo idea che fossero un tale contenitore di funambolismo verbale (che stranamente mi ricorda un po' il vecchio topolino), complimenti ai traduttori.


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martedì, 15 aprile 2008

probably true

«it is what you read when you don’t have to that determines what you will be when you can’t help it.»
oscar wilde

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venerdì, 21 marzo 2008

tema in classe

«Come bassista Holger Czukay è paragonabile solo a John Cale. Ma come produttore non è secondo a nessuno» (Julian Cope, Krautrocksampler, tr. it. di chi sappiamo – onore al merito –, lain 2006).

Commenta la citazione vagliando il suo fondamento e, se è il caso, confutandola con opportune argomentazioni.

Emerso da rose verso le 22:13 | ascoltilibri e letture | Comments (6) | TrackBack

lunedì, 21 gennaio 2008

i libri non ancora finiti, invece

includono soseki, umoristico e divertente quanto prolisso e noioso (forse solo un giapponese ci può riuscire) e il volume di tutti i racconti di angela carter (sì, solo ora ho cominciato a leggere ac). dei racconti che ho letto sinora, quelli giapponesi mi hanno interessato più delle famose rivisitazioni inquietanti delle fiabe – forse proprio perché famose, mi sembrava di conoscerle già, e dopotutto non ho forse visto in compagnia dei lupi quand'ero giovane e impressionabile?

looking for angela carter's japan

Both Angela Carter and Natsume Soseki found new insights into their respective homelands when living abroad (non è strano, trovare a posteriori un link così?)

solidarietà con lo straniamento giapponese di angela

passion and the mirror: angela carter’s souvenir of japan (saggio in pdf)

Emerso da rose verso le 22:23 | libri e letture | Comments (0) | TrackBack

sabato, 19 gennaio 2008

mentre gennaio avanza

tra malanni e varie ansie e grane, stranamente ho finito alcuni libri.
primo romanzo dell'anno the road di cormac mccarthy, molto bello ma alla fine ho pianto come una vite tagliata. subito dopo mi è venuto da riprendere in mano il mago di oz (che volevo leggere prima di natale) e dopo tutto i due viaggi di ragazzini che devono trovare una famiglia – con annessa questione se sia meglio la famiglia naturale o quella che ti ritrovi/scegli a prescindere dai legami di sangue –  in qualche strano modo si sono completati a vicenda.
quindi ho letto i racconti di truman capote, che sono belli assai, quasi tutti, e inoltre mi hanno fatto tirare fuori the collected dorothy parker – immagino che leggerò tutti i racconti, non ricordandomi più se li ho già letti o no.
pare infatti che mi sta venendo un po' un'ossessione newyorkese (chissà che non si riesca prima o poi a fare quel viaggio). oggi ho visto la prima edizione di new york. l'isola delle colline di maffi (il bel volumetto del saggiatore) e me ne sono impadronita; la settimana scorsa ho guardato pelham 123 con un interesse forse superiore alle reali attrattive del film – che comunque piace, se, scopro oggi, lo rifarà tony scott con denzel washington e john travolta. (ma per quanto io ami denzel washington, mi arriva un'impressione di noia a immaginarmelo in un ruolo di walter matthau.)

Emerso da rose verso le 19:53 | libri e letturevisioni | Comments (2) | TrackBack

giovedì, 20 dicembre 2007

online christmas

truman capote, a christmas memory

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venerdì, 14 dicembre 2007

regalo di compleanno I

io sono un gatto di natsume soseki.*

il risvolto dice che la foto di copertina è di cartier-bresson.
sul sito della magnum non la trovo, ma ci sono tutte queste altre.

* full japanese text. wow.

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mercoledì, 05 dicembre 2007

malgrado l'italianistica

sia in ultimo da me stata snobbata a favore di più inutili media studies, ricordo un'estate abbastanza folgorata da montale e dante isella, quando da adelphi uscì il prezioso volumetto rosso dei mottetti.

il professor isella è morto questa settimana, e lascia orfane del loro filologo ufficiale almeno 2 case editrici. (vorrei che qualche esperto mi confortasse sull'esistenza di geniali proseliti di contini-corti-isella-segre, please.  di generazioni successive, possibilmente.)

Emerso da rose verso le 23:50 | libri e letture | Comments (0) | TrackBack

sabato, 17 novembre 2007

blanche fisher wright

Ng22


su project gutenberg:
mother goose
the goody-naughty book
the peter patter book


Emerso da rose verso le 16:47 | illustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Comments (0) | TrackBack

mercoledì, 14 novembre 2007

cosa leggere?

(nell'equivalente di mezz'ora al giorno, il resto non so dove se ne va.)

solo con i fumetti ce la faccio, pare:
inio asano, what a wonderful world! 2 (cercare il volume uno, è amore)
francesca ghermandi, grenuord (fin troppo cupo?)

a un gruppo di lettura con le amiche invece farei schifo...
- romanzi (iugo)slavi che  non riesco a proseguire forse perché non sono abbastanza romanzi, ma non disperiamo:
stanišić: cara li, il ragazzo è assai dotato, diverte e commuove, proprio come dovrebbe... eppure per ora sono arenata a p. 79 (e dire che ci ho anche messo come segnalibro una cartolina di big fish di tim burton trovata a berlino).  posso venire lo stesso all'incontro con l'autore? ci sarà la simultanea?
basara: cara du, l'idea dell'eresia ciclistica è divertentissima e applicata con intelligenza folle, ma non riesco ad avanzare nella giustapposizione delle testimonianze.  ciò però non mi distoglierà dal perorare la causa dell'ambasciatore.  segnalibro: stagione 07/08 del crt.
- sono riuscita a bloccare anche un romanzo di autoindulgente evasione:
cara rob, libri e amori a los angeles mi diletta, non posso dire di no; l'ostacolo probabilmente è non avere  a disposizione una sdraio e un paio di lunghi pomeriggi (estivi, quelli con la luce). segnalibro: il risvolto di copertina.

c'è anche da dire che questa settimana sky ha dato il primo film di stephen frears, ambientato a liverpool alla fine degli anni 60, dunque imperdibile, e che al mercoledì c'è jekyll.

e tuttavia al momento avrei più voglia, e magari ci provo, di leggere il monumentale tomo di vincenzo mantovani (qui inserire genuflessione) sulla strage del diana, ristampato quest'anno. in rete c'è la vecchia prefazione.

e poi, e poi, c'è da affrontare il mondo di jasper fforde. il sito fa paura, lo lascio lì finché non avrò letto lost in a good book (sono a p. 8, libro aperto a faccia in giù).
ma prima forse è meglio andare avanti con catrame di genna (sono a p. 30, libro aperto a faccia in giù).  vado.



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domenica, 28 ottobre 2007

corpi di donne in guerra

com'è come non è, nelle letture delle ultime settimane si sono avvicinati:

francesca marciano, la fine delle buone maniere, romanzo
scerbanenco, lupa in convento, racconto
tahmima anam, a golden age, romanzo
babsi jones, sappiano le mie parole di sangue, quasiromanzo.

se avete in mente altri libri (anche non fiction) attinenti al tema, segnalate, grazie.
(ora mi viene in mente che anche suite francese un po' c'entra.)

sono contenta che babsi, che leggo in rete e stimo da un bel po' – e inoltre vicina di casa e di anni, anche se non la conosco personalmente – abbia pubblicato un libro per un editore maggiore, cosa che segna certamente un traguardo in un percorso personale (benché spesso comporti più oneri che onori, come sa chiunque abbia un pochino a che fare con l'editoria).
il libro è interessante, e in particolare dovrebbe esserlo, credo, per chi non conosce/legge già bj sul web; infatti non si discosta molto da quelle narrazioni, anche se ha il merito di concentrarsi sulle riflessioni dell'autrice sulle guerre iugoslave, e in tal senso mette molta carne al fuoco.
il tema però mi pare più soffocato che messo in risalto dalle caratteristiche letterarie del libro (in breve, mi aspettavo dal libro più balcani e meno babsi).  per voler spiegare un po' di delusione a fine lettura, forse nel passaggio in volume mi sarebbe piaciuto trovare un'evoluzione stilistica: sia la frammentarietà strutturale sia il tono apocalittico costante mi sembrano reggere poco questa distanza, e personalmente trovo un problema nei tipici scarti di registro derivanti da un lessico inspiegabilmente alto fuori contesto, soprattutto nei dialoghi, cosa che tinge di inautenticità quello che è invece un lavoro di scrittura assolutamente appassionato, seppure a volte dilagante nel «pezzo a effetto» che rischia di neutralizzare la materia tragica (tragica in senso tecnico, ché le contaminazioni di ordine teatrale restano un po' irrisolte).
in rete segnalo:
un'obiezione politica
un inizio di analisi letteraria
e per ridere ma anche no (è un mio problema continuo, quello dell'attualità letteraria): la vexata quaestio.

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martedì, 09 ottobre 2007

bertrand russell's good citizen alphabet

visibile come slideshow su design observer.

(altri disegni di franciszka themerson)

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mercoledì, 26 settembre 2007

cultural amnesia

di clive james:
la recensione di the complete review
la selezione pubblicata da slate

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giovedì, 20 settembre 2007

the end of the alphabet

di cs richardson: facile concentrato di amore per i viaggi, l'alfabeto, i caratteri tipografici, i moleskine, ma scritto con brevità e affetto.

az parte con la moglie za per un bizzarro grand tour, che dovrà essere lasciato a metà.
amsterdam
berlino
chartres
deauville
eiffel, torre di parigi
firenze
giza
haifa: no, perdono l'aereo
istanbul
k: è l'amica kitts? non si capisce
old jewry, via di londra
leicester square

e nella fantasia o nei ricordi:
mumbai
new york
osaka
pago, paddington, perth
rio
shanghai
timbuktù? 
u: manca
venezia
zanzibar

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lunedì, 17 settembre 2007

quest'autunno leggo stephen king

comincio da salem's lot (in corso) e pet sematary, più che altro in quanto pescati nel goloso angolo dei libri in originale a prezzo stracciato dell'ex messaggerie musicali di corso vittorio emanuele a milano (ora ennesima libreria mondadori).
ma faccio bene o mi consigliate altre sue opere imprescindibili?

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lunedì, 27 agosto 2007

un binario delle letture estive

è stato marcatamente torinese (poi a posteriori è inevitabile notare un parallelismo anche nell'elemento suicidio/barra/tromba delle scale, ma giuro che non ci avevo pensato).
fatto sta che avevo in serbo per le vacanze a che punto è la notte di fruttero e lucentini (meraviglia), ma prima ho letto il librino di belpoliti (ormai sono una fan) la prova, sul viaggio nei luoghi della tregua di primo levi propedeutico al film di davide ferrario. film – la strada di levi – non ancora visto; libro acuto, lineare, personale, un vero taccuino di viaggio completo di cartina e disegni (e pure di refusi e grafie disuniformi, un pochino troppi, non riesco a trattenermi da questa nota pedante).

Emerso da rose verso le 22:11 | libri e letture | Comments (1) | TrackBack

sabato, 25 agosto 2007

microitinerario di fine agosto

- ascoltare la straziante lettura di spagna allontana da me questo calice (XV) di césar vallejo su radio3 (puntata del 21/8)
- leggere monsieur pain di roberto bolaño.

poi per strada uno trova anche le concordanze di lorca online, sarebbe bello essere in grado di farne un uso qualsiasi ;)

Emerso da rose verso le 23:17 | libri e letture | Comments (3) | TrackBack

grande ritorno della bancarella di libri del mercato

non mi fermo quasi mai a scartabellare lì, ma è divertente. (p. ha preso 1 libro da leggere, io 4 per la copertina.)

Garzanti2vecchi

da sinistra: copertina di fulvio bianconi, 1974; disegno di guido crepax, 1966

Oscar2vecchi

da sinistra: copertina di ferenc pinter, 1970 (ed. su licenza bompiani, trad. di bruno oddera); copertina di ferruccio bocca, 1976

e inoltre, nientemeno che:

Sabrina_libro

il risvolto della sovraccoperta (accreditata a megi pepeu, 1967) dice che il film è tratto dal libro, mentre con ogni probabilità è vero il contrario, visto che il soggetto di wilder era la commedia di broadway sabrina fair (autore samuel taylor).


Emerso da rose verso le 22:05 | illustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Comments (6) | TrackBack

sabato, 14 luglio 2007

per michele mari

non so se qualcuno si sia mai messo a stendere un indice dei nomi del suo romanzo tutto il ferro della torre eiffel.  ma ci vorrebbe anche un indice degli oggetti.  un indice delle date.  un indice delle notizie vere e delle notizie false.  un indice dei nani e un indice degli automi.  un indice delle opere letterarie. una mappa dei suoi passages.

microbigino bibliografico benjaminiano su evene. (ma chi scriverà un libro di intrecci e coincidenze sul fatto che lei e arpaia avete pubblicato due romanzi su benjamin quasi contemporaneamente?)

Emerso da rose verso le 18:22 | libri e letture | Comments (0) | TrackBack

mercoledì, 04 luglio 2007

scaffali: simenon

è un bel po' che non compilo uno scaffale; da ben prima che esistesse anobii.com, in ogni caso. dove tutto questo vecchiume non entrerà mai, sono pessimista.
trattasi di scaffale familiare misto.

- le memorie di maigret, trad. di p. braccialarghe, mondadori 1961
- maigret e la giovane morta, trad. di g. cerelli, oscar mondadori 1974
- maigret e la famiglia felice
, trad. di e. cantini, oscar mondadori 1975
- maigret e il fantasma
, trad. di p. caruso, oscar mondadori 1975
- maigret e gli aristocratici
, trad. di b. just lazzari, oscar mondadori 1976
- monsieur gallet décedé
, presses pocket, 1976
- betty, trad. di g. luzzani, adelphi 1992
- 2 copie di l'uomo che guardava passare i treni, trad. di p. zallio messori, adelphi 1992 e 1993 (quinta edizione e sesta edizione - qual era di chi? gradi di scoloritura diversi, uno è senza il talloncino del prezzo)
- les fiançailles de monsieur hire, presses pocket 1994
- la vedova couderc, trad. di e. franzosini, adelphi 2000, copertina che ha preso l'acqua
- l'uomo di londra, trad. di g. pinotti, + il viaggiatore del giorno dei morti, trad. l. frausin guarino, mondolibri 2000 (seconda mano)
- pietr il lettone, trad. di y. mélaouah, adelphi 2001
- il crocevia delle tre vedove, trad. di f. ascari, fabbri editori 2003
- il porto delle nebbie, trad. di e. muratori, fabbri editori 2003
- tout simenon 1, omnibus 2003
comprende la fenêtre des rouet, la fuite de monsieur monde, trois chambres à manhattan, au bout du rouleau, la pipe de maigret, maigret se fâche, maigret à new york, lettre à mon juge, le destin des malou (letto solo tre camere a manhattan, non mi è piaciuto granché)
- la neve era sporca, trad. di m. visetti, adelphi 2004
- la ballerina del gai-moulin, trad. di p.n. giotti, adelphi 2005

Emerso da rose verso le 23:14 | libri e letture | Comments (0) | TrackBack

more pintér

(the illustrator, not the playwright.) after agatha christie, here's some simenon (1974-76).

Pintersimenon2_2

Pintersimenon1_2

Emerso da rose verso le 21:36 | illustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Comments (0) | TrackBack

from russia with style

Trifonov

traduzione di serena vitale, 1976
impostazione grafica di pino tovaglia
copertina di nicola cirillo

Emerso da rose verso le 21:21 | libri e letturetipi, grafie, design | Comments (0) | TrackBack

lunedì, 02 luglio 2007

con deprimente tempismo

ho finito di leggere millennium people di ballard contemporaneamente alle auto-quasi-bomba di londra.
quindi poi mi sono costretta a passare numerose ore rotolandomi dal ridere sopra non ne ho la più squallida idea di bartezzaghi (a proposito di mondegreens).

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lunedì, 25 giugno 2007

sto leggendo millennium people di ballard

e sono veramente, veramente turbata da questi personaggi.  penso di passare la serata a riflettere sull'attentato al national film theatre, però, visto che in fondo a questo paperback ci sono diversi materiali (un'intervista ecc.), magari mi segno ballard's top ten favourite reads:

1. moby dick by herman melville
2. the loved one by evelyn waugh
3. the big sleep by raymond chandler
4. alice's adventures in wonderland by lewis carroll
5. the trial by franz kafka
6. the tempest by william shakespeare
7. catch 22 by joseph heller
8. our man in havana by graham greene
9. 1984 by george orwell
10. brave new world by aldous huxley

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domenica, 10 giugno 2007

un passabile fine settimana

anche grazie ai racconti di fragile things di neil gaiman. (c'è anche la disdicevole faccenda del soprabito nuovo, ma i racconti sono meglio, e sono costati meno.)

se riesco a inserire in anobii i libri che si ammucchiano in attesa di essere letti, verrà poi fuori quale lo meritava, quale no, quando mi deciderò a leggerli, perché un ultimo arrivato regolarmente scalza tutti quelli in attesa
quanto alla funzione di catalogazione personale, benissimo (taggando taggando, possono venir fuori intere bibliografie), ma la funzione network mi sembra un po' compromessa dalla molteplicità di edizioni dello stesso libro: se tu ne hai un'edizione con un isbn diverso, io rischio di non saperlo mai.

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domenica, 27 maggio 2007

capita

ieri mattina una bancarella del mercato ha restituito per un euro lolita sceneggiatura di nabokov, edizione con apparati extra fatta per il piccolo teatro in occasione dello spettacolo di ronconi del 2001 (non visto).
stasera in televisione proprio il film di kubrick (notoriamente diverso dalla sceneggiatura scritta da nabokov, ne mantiene però letteralmente alcuni dialoghi).

Emerso da rose verso le 23:35 | libri e letturevisioni | Comments (0) | TrackBack

lunedì, 07 maggio 2007

ho finito di leggere il libro di Striano

il resto di niente esattamente due anni dopo il buon proposito seguito alla visione del film.
il romanzo è diversissimo, assai più greve, materico. molto interessante dal punto di vista storico e linguistico (un po' meno avvincente come narrazione, la figura femminile è meno intensa di artemisia, per esempio), ma mi piacerebbe sentire il parere di qualche napoletano che l'abbia letto.

Emerso da rose verso le 14:30 | libri e letture | Comments (2) | TrackBack

martedì, 01 maggio 2007

sto leggendo isherwood

e così ho scoperto che colazione da tiffany di capote è una specie di remake di sally bowles (non lo sapevo).  sally ha le unghie dipinte di verde smeraldo.
(non ho mai visto cabaret, ma non riesco a immaginarmela come liza minnelli)

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martedì, 20 marzo 2007

memorize the city

mentre in irlanda del nord c'erano le elezioni, la settimana scorsa, mi dibattevo ancora nella lettura di the star factory di ciaran carson.
come shamrock tea  – dove ogni capitolo ha il nome di un colore, e dentro le storie di famiglia si mescolano alle vite dei santi e all'esplorazione dei coniugi arnolfini , ma con un bizzarro filo narrativo – è un libro che  si dà una struttura rigida, nominalista (in questo caso i capitoli son quasi tutti intitolati a luoghi e strade di belfast) per potersi poi permettere il massimo della soggettività e della libertà.
consultazione (magari in ordine alfabetico) di vecchi stradari e mappe, ricordi d'infanzia, sogni, storia materiale ricostruita partendo da vecchi oggetti casalinghi-libri-indumenti, storie etimologiche tra inglese e irlandese, una lunga disamina del film odd man out (che conferma che è tutto girato in studio) e di alcune fotografie d'epoca, storie di modellismo, radio, francobolli, lo spettro del titanic e molti altri ingredienti lievitano in una specie di biografia (molto autobiografica) di una città. libro bello, arduo, pedante.
la prosa di cc non risulta tradotta in italiano – e per la verità si capisce anche il perché – però sarebbe bello provarci...

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sabato, 17 marzo 2007

the world atlas 1967

Waero in ufficio che ridevo da sola, a leggere il post di mirumir sull'incresciosa abbondanza di diacritici sbagliati in un libro di recente pubblicazione: l'incubo del redattore comune – disarmato sia davanti all'alfabeto cirillico sia davanti alle deliranti trascrizioni che l'italiano spesso si trascina dietro dai libri in inglese e francese – si è trasformato in un ipercorrettismo che distribuisce a piene mani pipette sulla pagina tipografica.

da queste parti non si licenzierebbe una ciano del genere senza aver scomodato almeno uno pseudoslavista, ma confesso che nei casi di emergenza ci si trastulla con un bigino di provenienza non sospetta.

Wa_table

trattasi dell'utile tabella di confronto cirillico/trascrizione scientifica/trascrizione anglosassone presente nel volume dell'indice di uno dei miei possessi più cari: la seconda edizione dell'atlante mondiale russo, quella dedicata al cinquantesimo anniversario della rivoluzione (consultabile su richiesta, escluso dal prestito).

Emerso da rose verso le 18:14 | alfabeti e abbecedarilibri e letture | Comments (2) | TrackBack

sabato, 10 marzo 2007

baudrillard è morto

a 77 anni; l'ho saputo il 7 marzo 2007. 
nel 1987 feltrinelli pubblicava l'unico libro di baudrillard che ho, l'america. gli altri suoi libri precedenti li si consultava per motivi studio (allora il pensiero francese «andava»), questo invece lo si leggeva – alla ricerca di una chiave interpretativa nostra, europea – mentre si cavalcava con l'immaginazione tra cinema e musica statunitensi, in fuga dall'edonismo reaganiano. anzi, forse lo presi proprio dietro suggerimento di qualche trasmissione musicale, di stereonotte  o radiotre. oggi ne trovo citati dei brani sul blog di platinette (altre citazioni citabili qui, sicuramente anche altrove - io mi ricordo solo: «modrrni si nasce, non si diventa») e il libro è stato riedito da SE.  bel libro.
(intanto sono passati vent'anni, e in america non ci sono ancora stata.)

Emerso da rose verso le 22:59 | libri e letture | Comments (3) | TrackBack

dalla parte delle bambine,

Fazzolettolo storico libro di elena gianini belotti, l'ho letto con estremo interesse –€“ l'unica cosa che sono riuscita a fare questa settimana oltre a coltivare la collezione dei fazzoletti printex di calolziocorte – non solo perché, malgrado i tempi siano cambiati, fa impressione quante cose siano rimaste uguali ancora oggi nell'imposizione dei ruoli di genere (viene voglia di obbligare alla lettura tutte le amiche madri), ma anche perché è stato scritto proprio quando ero piccola.
insomma parla di cose che non posso ricordare anche se c'ero, di altre che ricordo (quell'asilo noioso e un po' repressivo dove non volevo andare, non credo di essermelo inventato), e mi permette di capire meglio la mia strategia di sopravvivenza di bambina (che consisteva perlopiù nello stare per conto mio a leggere: avevo un carattere che lo consentiva e la libertà  di farlo. sono stata fortunata.)

Emerso da rose verso le 20:28 | coselibri e letture | Comments (2) | TrackBack

mercoledì, 10 gennaio 2007

un questionario libresco

partorito da liseuse. che però non l'ha compilato!

1. Finisci sempre i libri che inizi? (oppure ti appelli a Pennac ecc ecc)  
- quasi sempre (se comincio a leggere un libro è perché m'interessa, quindi voglio sapere com'è) però capita che alcuni li pianti lì involontariamente abbastanza all'inizio, con l'idea di riprenderli prima o poi.

2. Come scegli i libri? Sei il tipo impulsivo o segui metodici filoni di lettura?    
- d'impulso, ma con associazioni e occasionalmente manie monografiche.

3. Che riviste e/o giornali e/o inserti e/o rubriche di recensioni leggi regolarmente?    
- regolarmente quasi nulla. alias del manifesto, lo straniero.

4. Consigli di letture: meglio un amico o D’Orrico?  
- meglio un blog :) però delle suddette pubblicazioni mi fido abbastanza.

5. Multilettore o monolettore: leggi più di un libro contemporaneamente?    
- spesso sì. perché gli argomenti sono diversi, o perché uno si può portare in borsetta e l'altro no... al momento, sono due da leggere davvero e due che si possono leggere a pezzi. altri due stanno pericolosamente scivolando verso il punto  1, ma forse li recupero. altri cinque o sei, o dieci hanno un segnalibro dentro, ma ormai non ha alcun senso tenercelo.

6. Dove preferisci procurarti le tue letture: libreria (=soldi che vanno, nuova zavorra che viene in casa…) o biblioteca (il libro che volevi tu lo hanno già prenotato per i prossimi due anni, addio al piacere del profumo di carta intatta…)?    
- libreria, più che altro per pigrizia. se avessi vicino a casa una bella biblioteca a scaffale aperto, ci andrei.

7. Leggi per amor di lettura o cova in te un nuovo scrittor giovane (o meno giovane)?
- questa è proprio una domanda bizzarra. spero che anche chi scrive legga per amore, non per «lavoro». poi è bello anche leggere per lavoro, ma dipende... dal lavoro.

8. La tua lettura preferita in bagno?
- non leggo in bagno, ma quand'ero piccola mi portavo il catalogo postal market.

9. Cosa leggi sui mezzi di trasporto (se hai la “fortuna” di fare il pendolare)?
- tragitto breve... ci vuole un libro che mi motivi a tirarlo fuori dalla borsa, più raramente una rivista. attualmente mccarthy's bar di pete mccarthy.  in un certo periodo ho letto la trilogia di pennac quasi tutta in autobus.  e quando prendevo il treno, allora leggevo veramente molto!

10. Il film tratto dal romanzo: visione prima o dopo il libro?  
- dopo! questa l'ortodossia, ma a volte ovviamente capita anche il contrario.

11. Leggendo trovi una parola sconosciuta: te la appunti e la cerchi nel dizionario o fai finta di niente, fidandoti del tuo intuito lessicale e mollemente adagiandoti sulla tua pigrizia?
- sempre fatto finta di niente, sin dalla più tenera età. infatti, a furia di dedurre il senso dal contesto, mi sono fatta anche idee bizzarre. continuo così con le 2 lingue straniere che leggo (inglese e francese).

12. Il libro che ti ricorda un grande amore:
- accidenti, non ce l'ho un libro così.

13. Il libro giusto per l’estate (meglio prepararsi per tempo):
- ho provato, ma non riesco a fare abbinamenti col tempo atmosferico. rispetto alla disponibilità di tempo delle vacanze, ovviamente viene da pensare a libri lunghi! ma se non vai in vacanza in macchina, ci vogliono libri leggeri... una volta al mare ho letto the moor's last sigh di rushdie col metodo 11. comunque ci vuole: un bel giallo.

14. Il libro giusto per l’inverno (anche se non fa freddo, ci siamo ancora):
- per quest'inverno: un giorno all'anno di christa wolf. sempre: romanzi classici dell'ottocento - qui mi è venuto l'abbinamento atmosferico, non so perché. anche: saggistica che tenga sveglio il cervello. va sempre bene: un bel giallo.

15. Consigliami il tuo libro cult:
io di solito non consiglio nulla, al limite potrei citare: alice nel paese delle meraviglie, la cognizione del dolore, la vita istruzioni per l'uso, guida galattica per autostoppisti. (se cult invece vuol dire una scoperta fantastica che conosciamo solo in quattro, sono impreparata.)

Emerso da rose verso le 15:31 | libri e letture | Comments (5) | TrackBack

sabato, 30 dicembre 2006

citazione ad apertura casuale

l'avevo già visto ma non avevo mai contribuito - è ora di raccogliere da liseuse il suggerimento seguente:

prendere il libro più vicino
sfogliare sino a pagina 123
contare le prime 5 frasi della pagina
riportare nel blog le 3 frasi seguenti
suggerire il gioco ad altri 3 blogger

senza barare, se no che gusto c'è ;)
il libro più vicino - senza spostare altri oggetti - è diario di parigi 1965-1968 di ornella volta.

A Saint-Etienne il compositore Pierre Boulez tiene una conferenza nel quadro della settimana di musica contemporanea: «La nostra vita musicale rispecchia una cultura in procinto di morire e che morirà ancora più in fretta se riceverà qualche opportuno spintone».

martedì 14 maggio
Il generale de Gaulle parte in viaggio ufficiale per la Romania, con il proposito di incoraggiarne l'indipendenza nazionale. Lascia detto di voler parlare alla Francia il 24 maggio e crea così una notevole suspense.

se poi superqueen, garnant e pessimoesempio avessero voglia di farlo... (rifarlo? qualcuno mi sa che ci è già passato!)
io potrei quasi continuare con una pila di libri ancora non letti che ho qui vicino:  un modo come un altro per setacciare spunti, in fondo - o comporre un testo nuovo col solito pretesto del procedimento «casuale».

Emerso da rose verso le 01:05 | libri e letture | Comments (6) | TrackBack

mercoledì, 13 dicembre 2006

il libro georges perec, a life in words

di david bellos riporta il disegno di saul steinberg (pubblicato nel volume the art of living) che fu tra le fonti d'ispirazione di la vita istruzioni per l'uso.

Steinbergperec

invece non so che illustrazione sia quella del mio tascabile (che nell'edizione in commercio adesso è riprodotta a colori).

Perecpoche

tutto ciò è per me molto importante (v. anche 'sto vecchio post), anche se sono troppo raffreddata per parlarne diffusamente.


Emerso da rose verso le 16:37 | illustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Comments (19) | TrackBack

mercoledì, 01 novembre 2006

un bigino su halloween

oggi in treno mi sono letta il libricino la notte delle zucche, che ho trovato utile nel ricostruire in breve origini e tradizioni di festività precristiane e cristiane del periodo autunnale e non solo.
mi sento di consigliarlo con un disclaimer: essendo un libro dell'editrice cattolica àncora, è fornito di capziose parti ideologiche introduttive e conclusive, che peraltro si possono benissimo saltare se non interessano. (io ormai sono così «disintossicata» che ogni tanto, trovando una frase involuta e incomprensibile rispetto al filo del discorso, mi chiedevo: e questo che significa? riconoscendo solo in seguito la natura prettamente ideologica di certe osservazioni. senza neanche irritarmi, tanto profondo era il disinteresse!)

Emerso da rose verso le 23:40 | libri e letture | Comments (1) | TrackBack

domenica, 24 settembre 2006

ada

contrariamente a quanto pensavo, ho dovuto mettere insieme qualche idea sull'ada di fanny & alexander, e mi si è accumulato qualche link nabokoviano:
sinossi del romanzo e link utili su wikipedia;
il sito zembla dell'università della pennsylvania;
il museo nabokov a san pietroburgo;
un libro che visualizza i colori sinestetici delle lettere dell'alfabeto secondo nabokov;
un articolo sui colori in ada sulla rivista online ardis (ex monthly?) di fanny & alexander;
breve intervista agli zapruder, responsabili delle immagini negli spettacoli di f & a.

Emerso da rose verso le 18:14 | libri e letturevisioni | Comments (0) | TrackBack

martedì, 29 agosto 2006

ma quanti sono gli abbecedari di gorey?

ne ho sottomano tre, dopo la mia trionfale (o rovinosa, dipende dai punti di vista: come si sa ho portato a casa questo) visita a modern graphics in oranienstrasse:
i famosi gashlycrumb tinies,
the glorious nosebleed (da the glorious nosebleed, fifth alphabet, ma perché quinto?),
the utter zoo alphabet.

Emerso da rose verso le 21:50 | alfabeti e abbecedariillustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Comments (0) | TrackBack

sabato, 22 luglio 2006

walkscapes, camminare come pratica estetica

adesso ho questi tonti gadget che rendono vagamente meno spiacevole stare al computer in una sera torrida (ventilatorino usb e faretto usb), nonché bicchiere d'acqua con ghiaccio, menta e limone, ma sarà ugualmente un post cortissimo. non posso continuare anch'io a scaldare la città.
appena ho visto questo librino che parlava di camminare, di menhir, di dada, deriva situazionista e land art ho dovuto subito leggerlo - uno spera sempre di capire qualcosa di più delle proprie passioni, e decisamente, per chi ama perdersi via camminando, francesco careri evoca risvolti interessantissimi della cosa. iain sinclair non c'è manco in bibliografia, mi chiedo perché; per la verità forse l'approccio sinclairiano alla psicogeografia ha quel qualcosa di letterario che a un architetto può non piacere (così, è un'ipotesi; mi pare che l'attività dei londinesi e quella di stalker si svolgano in ambiti paralleli).
poi ho rivisto il cielo sopra berlino di wenders, tutto sulle terre di nessuno al confine del muro, quali vere quali ricostruite, cosa che mi è ripiaciuta molto più dei tediosi dialoghi di handke (mi scuso con gli estimatori).

technorati tags: ,

«Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole invece una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta. I nomi delle strade devono parlare all'errabondo come lo scricchiolio dei rami secchi, e le viuzze del centro gli devono scandire senza incertezze, come in montagna un avvallamento, le ore del giorno. Quest'arte l'ho appresa tardi; essa ha esaudito il sogno, le cui prime tracce furono i labirinti sulle carte assorbenti dei miei quaderni.»
(sempre benjamin, infanzia berlinese)

Emerso da rose verso le 21:32 | città e altri luoghilibri e letture | Comments (15) | TrackBack

sabato, 15 luglio 2006

libri per ragazzi

«Come si chiamavano? Sapevo solo che erano proprio questi libri scomparsi ormai da tempo che non ero più riuscito a ritrovare. Adesso però erano in un armadio, che al risveglio mi resi conto di non aver mai visto prima. Nel sogno mi sembrava vecchio e familiare. I libri non erano disposti in verticale ma in orizzontale;e precisamente nell'angolo più minaccioso. In essi c'era aria di tempesta. Aprirne uno, mi avrebbe condotto nel bel mezzo del grembo in cui, cangiante e fosco, si rannuvolava un testo gravido di colori. Erano gorgoglianti e sfuggenti, sempre trapassavano in un violetto che sembrava provenire dalle viscere di un animale macellato. Innominabili e carichi di significato come quell'esecrabile violetto erano i titoli, ciascuno dei quali mi sembrava più bizzarro e familiare del precedente. Ma prima ancora di potermi impadronire anche di uno soltanto di essi, mi ridestavo senza aver sfiorato, neppure in sogno, i vecchi libri per ragazzi.»

walter benjamin, infanzia berlinese intorno al millenovecento, trad. it. di e. gianni, einaudi 2001

Emerso da rose verso le 22:05 | città e altri luoghilibri e letture | Comments (2) | TrackBack

domenica, 09 luglio 2006

le guide clup

per vari motivi ultimamente le avevo tradite con le sopravvalutate lonely planet e similia. ma ieri ho scoperto che l'indimenticata collana di cui avevamo amato l'appassionata guida dell'irlanda e l'indispensabile parigi di sylvie coyaud (tuttora in catalogo, pare), è passata alla deagostini. veste grafica rinnovata, contenuto e scrittura come ai bei tempi.
(mentre cercavo informazioni ho pure trovato il blog di un disegnatore amico di una delle autrici della guida di berlino.)

Emerso da rose verso le 15:58 | libri e letture | Comments (2) | TrackBack

giovedì, 08 giugno 2006

i romanzi di diego marani

potrei a buon diritto tenerli nello scaffale traduzione: quelli che ho letto, nuova grammatica finlandese (bompiani 2002) e l'interprete (bompiani 2004), sembrano esorcizzare i pericoli della professione dell'autore con le loro storie estremamente inquietanti sull'inconscio linguistico; nell'ultimo ci sono addirittura personaggi che vengono «parlati» non dico dalla lingua del capro ma da un idioma parimenti primordiale e pre-umano.

una lingua estranea iniettata nella nostra mente porta il contagio di suoni sconosciuti, la visione di mondi a noi incomprensibili, la vertigine di altre verità e il desiderio diabolico di possederne la conoscenza.

(l'assunto o artificio narrativo, allora, è che questo desiderio cui normalmente si indulge potrebbe essere molto molto pericoloso.)

Emerso da rose verso le 22:46 | libri e letturetraduzione | Comments (0) | TrackBack

domenica, 07 maggio 2006

qui c'è qualcosa che non va

se la serata su beckett di giovedì scorso alla cineteca italiana parte funestata da guai coi microfoni e una copia del documentario di john reilly veramente pessima (si vedeva e si sentiva male, poi a un certo punto l'audio si è sfalsato dal video restando in ritardo per dieci minuti buoni; gli errori nei sottotitoli invece consideriamoli routine). no, così, per lamentarsi un po’. poi io sono uscita perché avevo fame e avrei sofferto troppo a rivedere un’altra volta film.
fittissimo l’intervento di luca scarlini, commovente comunque il documentario che – a chi ha resistito a una parte piena di professori irlandesi che rivendicano l'irlandesità di b. e a un’altra parte lunghissima sulla ricezione americana di b. – regala le interviste con un paio di vecchietti francesi di roussillon che hanno conosciuto b. durante la guerra, e alla fine qualche rara moving image di b. stesso: mentre supervisiona la versione americana di what where e mentre, quasi spiato (da chi?), si addentra in un cortile, visto di spalle, con una strana andatura dinoccolata.
il centenario in italia.
il mio link beckettiano preferito. (potrebbe diventarlo per chiunque senta la necessità di tenere sull’ipod una versione di krapp, per qualsiasi evenienza.)

milano, forse in quanto città non particolarmente vitale, aveva dato più soddisfazione in occasione della morte di b. 
dai miei incartamenti risulta che tra il 90 e il 92 vidi:
all’arsenale: il finale di partita di santagata e morganti (to’, pensavo di averlo visto al franco parenti), david warrilow in krapp’s last tape, un bello spettacolo con annig raimondi, di mario jorio da testi di beckett;
dopodiché, sempre tra gli spettacoli presentati dal crt nel 90-91, dovrei anche aver visto al piccolo una produzione francese di aspettando godot con david warrilow, ma qui la memoria mi tradisce ancor più clamorosamente perché non ne ricordo verbo.
l’anno dopo, al teatro franco parenti: i gemelli janicki in ohio impromptu (il che mi permise di riconoscere gli janicki mentre si aggiravano alla fiera di francoforte l’unica volta che ci andai, perlappunto l’anno dedicato alla polonia) e probabilmente anna nogara in non io e magari anche qualcos’altro, era una rassegna lunghissima.

possedevo un assurdo cardigan rosa antico lungo fino alle ginocchia, avevo lo sconto studenti a teatro e la morte di b. mi fu altrettanto influente di quella di john lennon. sono morti (al maschile e al femminile) a cui ci si affeziona. si annoverano anche 2 diverse escursioni a montparnasse, eppure ci saranno parenti la cui tomba ho visitato meno di frequente.

scaffale: sparuto.
teatro, einaudi 1978. ricordo che le classiche traduzioni einaudi del teatro di b. sono di carlo fruttero.
collected shorter plays, faber & faber 1989.
film seguito da commedie brevi, einaudi 1985. (trad. di maria giovanna andreolli e camillo pennati)
krapp’s last tape and embers,  faber and faber 1979
aspettando godot, einaudi 1992.
tutti questi doppioni di teatro e nessun romanzo in casa, ma due copie di come è in edizione einaudi, una mia bianca (1980) e una di p. grigia (1965, usata). la trad. è di franco quadri.

certo una volta non c’era amazon, specie .fr, adesso invece potrei andarmi a procurare tutti quei librini bianchi con il titolo blu, così, per pensare di possedere qualcosa, per non guardare più la foto col cappotto spigato.

Emerso da rose verso le 23:43 | libri e letturevisioni | Comments (0) | TrackBack

la signora clutter e le miniature

«gli oggetti piccoli ti appartengono veramente, » mormorò richiudendo il ventaglio. «non sei affatto costretta ad abbandonarli.  puoi portarli con te chiusi in una scatola da scarpe.»
«portarli dove?»
«be’, dovunque tu vada.  potresti star via per molto tempo.»

(truman capote, a sangue freddo, trad. it. di mariapaola ricci dettore, oscar mondadori 1986. copertina: four lane road di e. hopper)

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lunedì, 01 maggio 2006

primo levi e il suo mac

Primo Levi Mac

foto monge dalla copertina di conversazioni e interviste 1963-1987, a c. di m. belpoliti, einaudi 1997.

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martedì, 14 marzo 2006

abc,

la «semplice lezione d’inglese» di munari, si può un po' sfogliare su amazon.com.

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domenica, 26 febbraio 2006

reperti da una cantina umida

Librichescottano

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lunedì, 13 febbraio 2006

forse

«forse, come si dice, le anime di coloro che abbiamo perduto vanno davvero a rinchiudersi nelle cose inanimate.  assenti, finché non avvertono la nostra vicinanza e ci chiamano per farsi riconoscere, per farsi liberare dalla morte.  forse, davvero, il tempo non può essere ritrovato con un ordine dato dalla memoria, ma rivive solo attraverso la sensazione strana, spontanea, che proviamo ritrovando l'odore, il gusto, il sapore di un qualsiasi accessorio inerte del passato.»

(norman manea, «il tè di proust» in ottobre, ore otto, il saggiatore 2005)

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domenica, 08 gennaio 2006

libri arrivati a natale

Libridinatale

nella pigna c'è una costa che non si vede: un mese in campagna di james lloyd carr (pubblicato ora anche in tascabile da fazi, tr. di silvia castoldi). appena lette le prime pagine ovviamente mi sono ricordata perché il titolo era così familiare: per via del film di pat o'connor con colin firth, un classico del cinema britannico anni 80. torno a leggere, poi una sobria pizza al trancio per evadere da certe besciamelle che mi son toccate per la befana, arrivederci.

Emerso da rose verso le 18:30 | libri e letture | Comments (13) | TrackBack

martedì, 27 dicembre 2005

m come mostri

è un abbecedario di tijn snoodijk pubblicato in italiano da zoolibri. (l’idea era di regalarlo, ma per ora me lo tengo.)

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lunedì, 12 dicembre 2005

dictionnaire des idées reçues

ieri sera mi è capitato in mano il dizionario dei luoghi comuni di flaubert. vedo che flaubert è nato il 12 dicembre 1821.

bionde: più calde delle brune (v. brune).
brune: più calde delle bionde (v. bionde).
epoca (la nostra): tuonare contro la medesima. lamentare il fatto che è priva di poesia. chiamarla epoca di transizione, di decadenza.
immaginazione: sempre vivace. diffidarne. quando non se ne ha, denigrare quella altrui. per scrivere romanzi, basta avere immaginazione.
lince: animale celebre per il suo occhio.
stampa: scoperta meravigliosa. ha fatto più male che bene.
vecchio: in caso di inondazione, tempesta ecc., i vecchi del posto non ricordano d’averne mai vista un’altra simile.

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lunedì, 14 novembre 2005

scaffali: nabokov