martedì, 03 novembre 2009
• ma eccomi ancora con il lurido cavo
odi et amo: vecchio e lercio (lo usavo già con il vecchio powerbook) ma affidabile.
un po' deludente, questa time capsule per niente plug and play: vede internet e stampa in rete, ma i mac non navigano.
stavolta niente aiuto dai forum (che mi erano sempre bastati) e tantomeno dall'assistenza telefonica apple (prima volta = mai più: speravo nella rivelazione di una misteriosa configurazione nascosta, ma se dobbiamo andare per scelta a tentativi dai menu a tendina, facciamo anche senza il call center, grazie).
fastweb dice che non bisogna inserire manualmente parametri, e così a naso ha ragione... a quanto pare il mondo è pieno di gente che attacca e stacca la corrente pronunciando formule magiche per far partire 'sta scatolina bianca.
prossimo passo: riportarla dove l'ho comprata per vedere se là funziona.
comunque, l'ho già detto che amo lo schermo lucido?
Emerso da rose verso le 23:13 | cose – vulnerant omnes | Comments (2) | TrackBack
lunedì, 28 settembre 2009
• questione hardware
ho chiesto alla gatta se se la sentiva di riparare la piastra una volta deluxe ma non funzionante da tempo immemorabile, il videoregistratore che già trascinava male le vhs e adesso se le mangia, il lettore dvd con il cassetto bloccato. la risposta è stata questa.
alla piastra abbiamo rinunciato da tempo, ovviamente; invece mi chiedevo se non prendere un videoregistratore digitale (magari anche con slot vhs, per salvare qualcosa dalle cassette prima di buttarle, ehm, archiviarle).
tipo così. saranno validi o saranno un po' delle baracchine?
e saranno anche dei buoni lettori? chissà.
Emerso da rose verso le 23:04 | cose | Comments (2) | TrackBack
martedì, 16 giugno 2009
• aggiornamento sui collezionismi estivi
che le ceramiche fantasia continuino ad arrivare sane e salve dall'inghilterra ha dell'incredibile, e comunque è divertente (il postino invece ormai mi odia).
quanto ai concerti, il commento di edo dice quasi tutto.
i maximo park non li avevo mai visti e speravo in un concerto migliore: è uno di quei casi in cui per contrasto ti accorgi di quanto siano ben prodotti i dischi e fai un po' fatica a riconoscere il suono dal vivo; non che debba essere identico, anzi, ma risultava tutto un po' affastellato e mi ha preso veramente solo durante books and boxes e apply some pressure (anche p., che non conosceva le canzoni, li ha trovati simpatici ma non una rivelazione).
la giornata di rock in idro mi è stata talmente funestata dallo spostamento di sede (chi osa levarmi l'unica giornata che avevo in programma di passare all'aperto a milano?) che l'ho goduta pochino.
ma ho amato al primo ascolto i flogging molly – arrivando si pensa «sì, va bene, ancora folk-punk irlandese, che sarà mai», e invece... che bella cosa – ed è valsa la pena di rivedere i pogues.
ne ricordavo un grandissimo concerto del 1990 a correggio e uno successivo in cui la presenza di shane macgowan era già rarefatta come un fantasma. sabato sera invece lui c'era davvero – nelle foto di stefano masselli sembra diventato quasi bello – sdentato sì e attaccato a un bicchiere non certo d'acqua fresca, ma con molti capelli e sempre più sicuro man mano che procedeva il concerto, in particolare in dirty old town e rainy night in soho (now the song is nearly over – we'll never find out what it means... non posso che confermare il mio amore per le rockstar attempate). la pessima atmosfera del palasharp era stata un po' mitigata dal telo con i grattacieli e dalle note di straight to hell prima che i pogues salissero sul palco.
philip chevron sembra vecchissimo ma perlomeno è vivo e ha cantato la sua meravigliosa thousands are sailing (mia canzone preferita dei pogues).
per la cronaca:
i gogol bordello dal vivo dicevano poco – ne ho ascoltato solo metà perché i suoni balcanici risultavano noiosamente assenti, in una patchanka abbastanza qualunquistica da cui ogni malinconia era svanita lasciando solo, mi è parso, una certa superficiale cialtroneria.
i social distortion li abbiam sentiti con piacere, onesti e solidi come te li aspetti.
i babyshambles abbastanza inqualificabili – senz'altro penalizzati dall'orrido suono del papasharp e dall'indifferenza del pubblico (con la lineup di sabato avevano ben poco a che fare), ma sono apparsi inutili e contraddittori come il loro nome.
Emerso da rose verso le 23:07 | ascolti – cose | Comments (2) | TrackBack
domenica, 18 gennaio 2009
• motivi decorativi pseudo-celtici
Emerso da rose verso le 22:24 | cose | Comments (0) | TrackBack
giovedì, 18 dicembre 2008
• vintage hat pins

should be bakelite. maybe I'll try to go back and photograph the wonder/colourful array of old pins this lady has on display.
(ci si mette anche la collega fra, a portarmi alle bancarelle... ci si mettono anche le bancarelle a venire sotto l'ufficio... uffa.)
Emerso da rose verso le 22:48 | cose | Comments (0) | TrackBack
lunedì, 15 dicembre 2008
• tartan souvenir

nicki pumpkin cape
peekaboo reclaimed skirt with BIG buckles
vintage bangle
Emerso da rose verso le 22:56 | cose | Comments (0) | TrackBack
• butterfly brooches

left: V&A shop
right: unknown origins (probably my father's family)
Emerso da rose verso le 21:56 | cose | Comments (2) | TrackBack
lunedì, 01 dicembre 2008
• coniglietti mimetici
Emerso da rose verso le 21:49 | cose | Comments (2) | TrackBack
venerdì, 28 novembre 2008
• cat pins
Emerso da rose verso le 21:00 | cose – friday cat blogging | Comments (0) | TrackBack
giovedì, 27 novembre 2008
• tutta questa incetta di scarpe
potrebbe assumere senso alla luce di una momentanea sindrome della trottola. sembra mi sia tornata l'energia per uscire, incredibile. bene, consumiamole, ’ste scarpe.
(non affrontiamo invece la questione di quali/quante scarpe siano necessarie per ballare sull'orlo di un baratro, economico o chissà che.)
i miei peregrini consigli moda per freddolose oggi sono:
- asportare da promod certi simpatici capi tartan che, essendo di cotone, verranno buoni l'estate prossima (non vedo l'ora di usare come gonna da mare una soi-disant sciarpa invernale)
- l'uso sensato per tutti quei bellissimi scaldapolsi, mezzi guanti ecc., se non si sta in una casa fredda (in ufficio fanno caldo, fuori non coprono le dita), è di sovrapporli a guanti più leggeri, che altrimenti andrebbero in letargo fino a primavera.
Emerso da rose verso le 21:46 | cose | Comments (2) | TrackBack
