martedì, 01 dicembre 2009
• a proposito di barbican
non ne abbiamo più parlato, ma l'omaggio a jacques brel carousel del 22 ottobre è stato una strana cosa... se per caso mi aspettavo qualcosa tipo ferrara: no.
la presenza nella line-up di diamanda galas, marc almond e momus poteva far pensare a un progetto un po' di ricerca, invece trattossi (a parte il corpo estraneo diamanda, l'unica a cantare non accompagnata dalla fin troppo nutrita band e dai suoi arrangiamenti ridondanti) di una rassegna piuttosto classica di artisti che avevano tutti canzoni di brel già in repertorio. godibile, ma alla fine forse ha scontentato sia chi si aspettava una serata veramente tradizionale sia i rockettari attirati dei tre di cui sopra (le versioni di momus hanno perso la loro peculiarità; l'unico a trionfare è stato marc almond, e devo dire che è stato divertente vederlo così in forma dopo il famigerato incidente di moto. è così tirato che sembra più giovane di vent'anni fa... ma in un personaggio così, ci può stare).
più gradita, alla fine, fu l'occasione di esplorare un po' il barbican (tanto amato da fabio). mi è piaciuto pure il self-service.
Emerso da rose verso le 23:03 | ascolti – città e altri luoghi | Comments (1) | TrackBack
sabato, 28 novembre 2009
• finito di mettere via i souvenir
Emerso da rose verso le 14:07 | città e altri luoghi – illustrazioni, ephemera, fumetti | Comments (2) | TrackBack
sabato, 07 novembre 2009
• polacchi a londra
quelli sulla mia strada non erano i famigerati idraulici ma i 2 artisti (all'interno di una più ampia rassegna di cultura polacca) che quest'autunno hanno trasformato in antri tetri e bui un paio di noti spazi dedicati alle installazioni.
bunker di robert kusmirowski al barbican: labirintica e illusionistica ricostruzione di una specie di rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale, in bilico fra suggestioni realistiche e set cinematografico, con oggetti originali dell'epoca e pareti che sembrano pannelli arrugginiti ma sono di compensato. claustrofobico ma anche curioso, dà il piacere della finzione.
(per mettere anche qui un link agli avengers: v. the hour that never was. sì, è così, agente speciale c'entra con qualsiasi cosa.)
miroslaw balka alla tate modern: arrivi nella sala delle turbine chiedendoti che ci sta a fare quell'enorme container in mezzo, ma quando capisci di doverci entrare dentro (è questo il gioco: non solo puoi, devi...) improvvisamente quella di balka sembra una gran bella idea. cammini sul grande scivolo in direzione del buio; quando arrivi dentro la vista non si è ancora accomodata, procedi a tentoni. solo quando arrivi in fondo o a una parete, dopo aver trovato a tentoni un punto di riferimento, ti giri e, sempre smarrito per la differenza di dimensioni fra te e il container, vedi le silhouette di quelli che entrano dopo di te. anche qui suggestioni belliche e paranoie da persecuzione nazista a iosa.
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Emerso da rose verso le 17:36 | città e altri luoghi – visioni | Comments (0) | TrackBack
mercoledì, 04 novembre 2009
• cecil court
(charing cross, londra) forse mi ricorda questo episodio di agente speciale (se fossi meno pigra andrei a fare uno screen grab di mackidockie court), fatto sta che mi ci sono persa volentieri...
chi lo sapeva che lì c'era marchpane? i compagni di viaggio mi davano per scomparsa in una falla spaziotemporale mentre sceglievo come souvenir un paio di tavole di rackham (quelle che si recuperano da copie rovinate), cercando – per non soffrire troppo – di non guardare neppure tutte quelle meravigliose prime edizioni di libri per bambini vecchi e antichi.
(sempre in quella via tendevano agguati gli animali di lea stein.)
Emerso da rose verso le 23:14 | città e altri luoghi – illustrazioni, ephemera, fumetti – libri e letture | Comments (3) | TrackBack
lunedì, 28 settembre 2009
• ed ecco il coniglio bianco
se lo seguo sotto il tendone del circo potrebbe risultarne una via di mezzo fra alice e coraline.
(è vero che sono un po' agée per la parte, ma almeno sono bassa.)
Emerso da rose verso le 22:14 | città e altri luoghi | Comments (4) | TrackBack
lunedì, 31 agosto 2009
• agosto è finito e fin qui tutto bene
cioè, la gente d'estate muore come mosche, il polline d'ambrosia è arrivato e in questo momento ho uno strano dolore intercostale, ma insisto nella leggerezza estiva sentendo il podcast del dottor djembé di david riondino (l'ho scoperto in macchina il 15 agosto - a dire la verità, nelle vacanze mi sembra di non avere quasi fatto altro che sentire radiotre).
finora è stato abbastanza facile: milano ancora vuota, il nuovo tragitto per andare al lavoro che me la fa sembrare meno brutta, prendendo il tram davanti ai nanetti e passando davanti al lotto un po' alla lower east side del piccolo circo, dove abitano dei coniglietti bianchi e neri (giuro, non è il doping antiallergia, recherò prove fotografiche).
peraltro le gite agostane mi hanno visto contemplare commossa cani, pecore, capre, mucche e persino la fugace visione di un cervide non meglio identificato sul sentiero (capriolo femmina?) che ora mi ritrovo quasi identico sulla copertina del disco nuovo di david sylvian (opera di ruud van empel).
Emerso da rose verso le 21:59 | città e altri luoghi – vulnerant omnes | Comments (0) | TrackBack
domenica, 25 gennaio 2009
• the stranglers
al rolling stone un sabato sera, senza cornwell ovviamente (ma che tamarro è questo baz warne?), e purtroppo senza neanche il batterista jet black settantenne, mettono su ugualmente un concerto che sono contenta di aver visto. spiccio ma efficace. del resto fanno un greatest hits tour, quindi ce n'è per tutti, pure le cover walk on by e all day and all of the night (next best thing rispetto al sentire i kinks, suppongo.)
al ritorno, il quartiere è affollatissimo per la festa pre-sgombero del centro sociale pergola. all'una e un quarto fuochi artificiali: dalla finestra del terzo piano si vedono benissimo, sembrano fatti per noi... un paradossale buon anno a un quartiere assediato dai cantieri, che estromette la macchia di colore dell'ultimo centro sociale della zona. bisognerà inventarsi qualcos'altro.
Emerso da rose verso le 17:12 | ascolti – città e altri luoghi | Comments (8) | TrackBack
venerdì, 23 gennaio 2009
• lo sgombero del centro sociale conchetta a milano
(le forze dell'ordine hanno messo i sigilli ieri mattina) dovrebbe suscitare indignazione per diversi motivi, non c'è bisogno di avere particolari simpatie per gli spazi occupati e autogestiti:
- cox 18 è un vero centro culturale di storica rilevanza cittadina;
- lo stabile di via conchetta 18 da anni è del comune, che dovrebbe solo ringraziare il collettivo per come usa lo spazio e per la sua presenza costruttiva nel quartiere (anche se non può ne vuole metterci un marchietto sopra);
- c'era già una causa civile in corso da mesi per definire l'uso dello stabile.
speriamo che l'ambiente della cultura milanese, se ne esiste uno, prenda posizione contro l'ottusità e l'ignoranza, invece di lasciare nel loro brodo le realtà autonome che – per quanto scomode per una certa tendenza a dire la loro in modo poco conciliante con l'amministrazione cittadina in carica, ops – sono una presenza vitale, vivace, necessaria.
bisogna mettere bene in chiaro la situazione (e domani, in corteo, evitare che saltino fuori i soliti mitomani che fanno casino e
provocano – l'unica cosa più irritante degli assessori ottusi). facciamoci prendere sul serio.
informazioni varie su carmilla
aggiornamenti sulle iniziative pro cox 18 su radio onda d'urto e indymedia
Emerso da rose verso le 14:59 | città e altri luoghi | Comments (6) | TrackBack
sabato, 03 gennaio 2009
• oggi un giro in centro
cominciato per vedere una mostra sul terrorismo a milano. non sapevamo con precisione cosa fosse, ma trattandosi del museo di storia contemporanea abbiamo detto: perché no?
è presto detto, perché no: trattasi di un percorso (definito, bleah, «viaggio emozionale») di pannelli con (poche) foto e una narrazione tipo bigino degli anni di piombo con scarni dati sugli episodi salienti (semplificati semplicisticamente); a questa narrazione si alternano frasi a effetto sulla «tragicità» degli atti di terrorismo e profili e testimonianze delle/sulle vittime del terrorismo alla cui memoria la mostra è dedicata, memoria rispettabilissima ma che in questo approccio «emozionale» (una volta la parola italiana era «emotivo» e il senso non cambia) monopolizza con il banale ricatto «lacrime per vite stroncate» qualsiasi avvicinamento alla comprensione storica. al di là della novità dell'approccio «emozionale», l'intenzione è la solita: quell'andare al di là delle ideologie che è l'atteggiamento più ideologico che ci sia. non entro neanche nei dettagli della superficialità del tutto, pare una ricerca fatta al doposcuola, e trattandosi di milano, facciamo bene attenzione a non nominare neppure pinelli, mi raccomando (che tra l'altro, stranamente, p. crede di aver riconosciuto in una foto: messaggio subliminale?)
non è segnalato un curatore; pare più che altro un'installazione – con l'appeal della cronaca nera – fatta da qualche agenzia dedita a organizzare eventi et similia, che il comune poteva benissimo piazzare in qualche luogo di passaggio in centro, se voleva – ciò non mi avrebbe stupito – ma per un museo è squalificante. quanto al fatto che ci vengano portate le scolaresche, si può solo indignarsi.
il pomeriggio è migliorato con una visita al negozio humana (un charity shop in italia! sono commossa) di via cappellari 3, accanto al duomo – dietro la libreria mondadori e accanto al negozio kipling – che svende al 50% fino al 7/2. pare ci sia da due anni, e non mi dite niente?
Emerso da rose verso le 21:33 | città e altri luoghi | Comments (2) | TrackBack
mercoledì, 31 dicembre 2008
• i posti
non mutano poi tanto.
traditi dalla fretta ci aspettiamo
tabule rase di bombe e di cemento
ma le pietre resistono
i sampietrini
dai colori scomposti come un rompicapo.
Emerso da rose verso le 18:55 | città e altri luoghi | Comments (0) | TrackBack
