venerdì, 03 luglio 2009

raúl ruiz

raoul per i francesi (cui l'accoglienza degli esuli sudamericani ha dato forse qualche diritto di storpiarne i nomi) è stato uno dei picchi di una milanesiana decisamente interessante, a celebrare la decima edizione; speriamo non sia il canto del cigno, visto il cambio della guardia in provincia, ma di certo «la sorella del fratello», come la curatrice è soprannominata nei corridoi via mecenate (oh, la perfidia dell'ambiente aziendale!), lotterà per difendere la sua creatura. vai betty.

dunque domenica mattina ho visto l'unica megaproduzione di ruiz, le temps retrouvé.

Ruiz- Le temps retrouvé

Ruiz-Temps-lanterna3 

Ruiz-Temps-Rachel

e domenica pomeriggio combat d'amour en songe, girato in portogallo.  sarebbe stato bello avere anche qui un'immagine di elsa zylberstein nello specchio (là parla al protagonista da dentro uno specchio), invece ho solo un brutto frame dal sito portghese del film.

Combate_sonho05 

d. è tornato anche la sera e si è fatto autografare il libro delle sparizioni, perfetto per il tema della milanesiana (sono sempre argomenti un po' pretestuosi e fumosi – in questo caso l'invisibile – che in quanto tali lasciano molta libertà agli artisti che intervengono).

ghezzi c'è ancora, come ai tempi in cui creava dal nulla il culto di ruiz in italia trasmettendo a fuori orario la ville des pirates, e questo fa piacere.

Emerso da rose verso le 10:53 | visioni | Commenti (0) | TrackBack (0)

giovedì, 02 luglio 2009

che cosa sta suonando meredith monk?

Songsofacension

il concerto di sabato 27 alla milanesiana (con katie geissinger) è stato commovente.

Emerso da rose verso le 23:04 | ascolti | Commenti (0) | TrackBack (0)

l'organizzazione della gita scolastica autunnale

Barbican procede. i biglietti per l'evento culturale sono arrivato da londra a milano in giorni 2.
poiché l'amica t. ha radunato una classe folta quanto eterogenea, abbiamo dovuto trovare una casa sul tamigi da monopolizzare.


Emerso da rose verso le 21:13 | | Commenti (1) | TrackBack (0)

domenica, 21 giugno 2009

hitchcock alert

forse quest'anno robyn hitchcock viene davvero a strade blu: con la band (!) a casola valsenio (!!!) il 14 agosto. ingresso gratuito.
peccato che non abbiamo più il pied-à-terre a imola, me lo sentivo che veniva utile – ma per rh temo che affronterei pure un ferragosto in campeggio a riolo terme.

ps: volendo, la sera prima a ravenna c'è steve wynn che suona dylan. con band.  (no, lo dico per chi notava che da un po' steve wynn non si faceva vedere)

Emerso da rose verso le 17:30 | ascolti | Commenti (4) | TrackBack (0)

oggi si ascolta

il disco nuovo dei dinosaur jr, farm. bello. certo, sembra uno dei loro dischi di una volta. dunque posso contarlo come un disco «nuovo» per me?
più in generale meglio continuare a contorcersi sotto l'imperativo della ricerca costante di cose nuove o godersi quello che capita di incontrare?
essendo domenica, mi do vacanza e mi fermo alla seconda che ho detto.

Emerso da rose verso le 13:56 | ascolti | Commenti (4) | TrackBack (0)

martedì, 16 giugno 2009

aggiornamento sui collezionismi estivi

che le ceramiche fantasia continuino ad arrivare sane e salve dall'inghilterra ha dell'incredibile, e comunque è divertente (il postino invece ormai mi odia).

quanto ai concerti, il commento di edo dice quasi tutto.
i maximo park non li avevo mai visti e speravo in un concerto migliore: è uno di quei casi in cui per contrasto ti accorgi di quanto siano ben prodotti i dischi e fai un po' fatica a riconoscere il suono dal vivo; non che debba essere identico, anzi, ma risultava tutto un po' affastellato e mi ha preso veramente solo durante books and boxes e apply some pressure (anche p., che non conosceva le canzoni, li ha trovati simpatici ma non una rivelazione).


la giornata di rock in idro mi è stata talmente funestata dallo spostamento di sede (chi osa levarmi l'unica giornata che avevo in programma di passare all'aperto a milano?) che l'ho goduta pochino.
ma ho amato al primo ascolto i flogging molly – arrivando si pensa «sì, va bene, ancora folk-punk irlandese, che sarà mai», e invece... che bella cosa – ed è valsa la pena di rivedere i pogues.
ne ricordavo un grandissimo concerto del 1990 a correggio e uno successivo in cui la presenza di shane macgowan era già rarefatta come un fantasma. sabato sera invece lui c'era davvero – nelle foto di stefano masselli sembra diventato quasi bello – sdentato sì e attaccato a un bicchiere non certo d'acqua fresca, ma con molti capelli e sempre più sicuro man mano che procedeva il concerto, in particolare in dirty old town e rainy night in soho (now the song is nearly over – we'll never find out what it means... non posso che confermare il mio amore per le rockstar attempate).  la pessima atmosfera del palasharp era stata un po' mitigata dal telo con i grattacieli e dalle note di straight to hell prima che i pogues salissero sul palco.
philip chevron sembra vecchissimo ma perlomeno è vivo e ha cantato la sua meravigliosa thousands are sailing (mia canzone preferita dei pogues).
per la cronaca:
i gogol bordello dal vivo dicevano  poco – ne ho ascoltato solo metà perché i suoni balcanici risultavano noiosamente assenti, in una patchanka abbastanza qualunquistica da cui ogni malinconia era svanita lasciando solo, mi è parso, una certa superficiale cialtroneria.
i social distortion li abbiam sentiti con piacere, onesti e solidi come te li aspetti.
i babyshambles abbastanza inqualificabili – senz'altro penalizzati dall'orrido suono del papasharp e dall'indifferenza del pubblico (con la  lineup di sabato avevano ben poco a che fare), ma sono apparsi inutili e contraddittori come il loro nome.

Emerso da rose verso le 23:07 | ascolticose | Commenti (0) | TrackBack (0)

giovedì, 28 maggio 2009

i biglietti per i concerti

li prendo a questo bar tabaccheria che fa la prevendita ticketone allo stesso banco della ricevitoria del lotto. un po' mi sento scema (o troppo ricca) perché vado lì a spender soldi senza la speranza di riaverli indietro moltiplicati, un po' sono contenta di andarci per un motivo concreto (ehm) invece che per una vaga speranza... ma forse, come al solito, è che ognuno ha la sua droga.
dunque il programma milanese estivo al momento è (ascendente secondo il calendario e l'anagrafe): maximo park, pogues, steely dan.

Emerso da rose verso le 22:59 | vulnerant omnes | Commenti (4) | TrackBack (0)

martedì, 26 maggio 2009

bekonscot revisited

Forever england

+ flickr

Emerso da rose verso le 10:44 | miniature minded | Commenti (0) | TrackBack (0)

domenica, 24 maggio 2009

se passa qualche slavista

>Czech-label
mi dà un'idea prer favore di cosa c'è scritto qui, grazie.

Emerso da rose verso le 16:28 | | Commenti (2) | TrackBack (0)

venerdì, 22 maggio 2009

1970

Centodelitti

Emerso da rose verso le 00:01 | illustrazioni, ephemera, fumettilibri e letture | Commenti (4) | TrackBack (0)

mercoledì, 13 maggio 2009

life along the borderline a ferrara

Palco e così abbiamo avuto la fortuna di vedere in italia la replica di un evento londinese di cui si favoleggiava l'autunno scorso... non vorrei che john cale mi diventasse come certi musicisti stranieri che arrivano in italia un giorno sì e uno no, perderebbe il suo fascino!
ma per ora non c'è pericolo. nella scatolina di legno dipinto del teatro all'italiana cale sedeva – uomo d'azione e non di vane parole, nonostante la circostanza commemorativa – al centro di una macchina musicale potente, che irradiava la sua leggendaria abilità di produttore.  alle canzoni di nico è successo questo: hanno acquistato strumenti, calore, energia, pur mantenendo la loro qualità spettrale grazie a un particolare lavoro sulle voci.  john cale ha il vocione splendido di sempre (sempre più sorprendente per me con l'avanzare degli anni) che avvolge le canzoni di intensità e distacco (o rimpianto, non so cos'è, una cosa caratteristica sua).  sarei contenta se qualcuno di questi pezzi continuasse a eseguirlo nei suoi tour (sempre ottima la band).  a peter murphy, pure col vocione, ma più ieratico, il ruolo di citare atmosfere teutoniche, teatrali, decadenti come solo lui sa fare (love you peter, nonostante il diradamento tricologico – ma perché nel finale avevi la borsetta a tracolla e poi sei sparito? avevi un altro impegno?).  a soap&skin, la più giovane, donna e di lingua tedesca, il compito di avvicinarsi senza rimpianti all'originale.  mark linkous ha esordito con una voce pesantemente filtrata e lisa gerrard l'ha seguito invadendo il teatro con l'effetto eco (non l'avevo mai vista dal vivo ma ho avuto l'impressione che la voce non l'abbia tirata fuori tutta, e mi è un poco dispiaciuto l'atteggiamento da diva svampita; comunque un appropriato pendant femminile a peter murphy).  mark lanegan: altra declinazione del vocione, bravo, senza smancerie (saranno questi i jim morrison che ci toccano oggi? uno se lo chiede).  più incisiva la partecipazione dei mercury rev, soprattutto  per jonathan donahue (qui ritratto con contorno di conigli), che con mark linkous era la voce maschile-ma-fragile della serata e si è esibito in splendide imitazioni di david tibet (qui ritratto con contorno di gatti) in una versione di evening of light che potremmo definire, se l'aggettivo non fosse abusato, ipnotica.  questo è stato anche il peregrino momento star trek della serata – considerato che si era parlato di star trek nel pomeriggio (e io di solito non parlo mai di star trek, non vedo star trek, non penso a star trek)  la cosa, devo dire, mi ha colpito.

si parla di disco in uscita per la serata originale, ma  io spero senza vergogna che sbuchi un bel torrent anche di questa. (e non mi capita spesso di voler risentire un concerto.)

setlist
recensione
tubo
flickr

Emerso da rose verso le 11:08 | ascolti | Commenti (7) | TrackBack (0)

sabato, 09 maggio 2009

morrissey in romagna

mi sembra un'idea carina.  nella pratica, un lunedì e martedì di luglio a rimini potrebbero esserlo di meno.
comunque, la prevendita comincia lunedì sui soliti ticketqua-ticketlà.

sempre per la serie rockstar attempate: stay tuned per il nostro reportage su shane mcgowan da rockinidro (13 giugno).

Emerso da rose verso le 12:17 | ascolti | Commenti (4) | TrackBack (0)

ormai la faccenda delle miniature

mi sta diventando un po' mainstream... (a me interessa comunque, ma l'uso dell'estetica del modellino a scopo dissacratorio non è più molto originale.)

oggi aggiungiamo:

Doyle
le sculture di thomas doyle (scoperto avendo comprato da buyolympia.com un numero di hi-fructose su cui ci sarebbero alcune cose da dire)

Samson
le foto di jonah samson

l'effetto tilt-shift photography (wikipedia)

Emerso da rose verso le 12:00 | miniature minded | Commenti (1) | TrackBack (0)

domenica, 03 maggio 2009

amanda palmer

è la prima persona un po' famosa che sento citare come influenza determinante i legendary pink dots (e i risultati si vedono, si potrebbe dire).  yeah, amanda!  guarda, vado anche a risentirmi il vinile di asylum per capire come mai è il tuo album preferito (il mio era the crushed velvet apocalypse).

Emerso da rose verso le 19:43 | ascolti | Commenti (0) | TrackBack (0)

quest'anno per il primo maggio

sono andata a vedere morire di lavoro di daniele segre. il film è molto bello, un documentario di interviste tutte in primissimo piano, un po' alla errol morris, con un'analogo capacità di fotografare l'umanità delle persone davanti all'obiettivo senza cadere nel sentimentalismo né mancare loro di rispetto (ovviamente si tratta spesso di testimonianze drammatiche).

l'autore se lo porta in giro personalmente in dvd, perché la rai ha rifiutato di trasmetterlo e non ha distribuzione; quindi, se avete sottomano un cinema parrocchiale, una biblioteca o posti così, invitatelo.

Emerso da rose verso le 19:04 | visioni | Commenti (0) | TrackBack (0)

sabato, 25 aprile 2009

grande folla a milano

per l'evento imprescindibile del 25 aprile:

il salone del mobile.

i negozi tutti aperti, il corteo che passa da corso europa invece che da corso vittorio emanuele... ma che festa nazionale è? arrivare in centro con la testa del corteo è stato straniante: ti sentivi in minoranza rispetto a chi faceva shopping.

nonono, stavolta mi è sembrato più utile l'appuntamento con l'anpi di zona, nella fattispecie la sezione della barona.  (vabbe', i partigiani erano una scusa: in piazza miani io e r. abbiamo metaforicamente issato lo striscione del fan club di alessandro robecchi.)

Emerso da rose verso le 23:31 | vulnerant omnes | Commenti (3) | TrackBack (0)

giovedì, 23 aprile 2009

moderatamente

 continuo a divagarmi leggendo i blog di moda inglesi e francesi, ma mi sono anche un po' stufata.
e quelli italiani dove sono??
oltre ai superbi editoriali di superqueen, mi dilettano solo l'armadio del delitto e rock and fiocc.

ma poi, in rete non trovo nessuna fonte veramente sfiziosa sugli italiani indipendenti: sarti, stilisti, artigiani...
dove sono?

dal mio armadio (più che altro, ormai, si tratta di scatole e recipienti vari) emergono alcune sparse indicazioni...

- nati matti: carini gli abiti in jersey tagliato al vivo
- altro jersey e linee fluide da torino: quincy
- a milano si si trovano sempre anche le ben note lavgon
- self made sta in via bertini, milano, sito non pervenuto
- ho pure uno sciarpone di sartoria vico

se volessi altra lana la prenderei su etsy da giia.

Emerso da rose verso le 11:45 | | Commenti (0) | TrackBack (0)