venerdì, 16 maggio 2008

altro modo per perdere un'oretta

Margycats barnacle press (link via a dress a day) ha in rete una quantità di pazzesche strisce a fumetti americane circa 1900-1930.
mai più senza:
oh! margy!

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giovedì, 15 maggio 2008

che link!

non mi ricordo più dove l'ho trovato (forse qua):
tutto l'officiel de la mode online (dal 1921 – altro punto esclamativo!)

Emerso da rose verso le 16:36 | illustrazioni, ephemera, fumetti | Commenti (0) | TrackBack (0)

mercoledì, 14 maggio 2008

mi sto appassionando

Sanantonioalle inchieste del commissario sanantonio (ne ho incontrato una bancarella intera, ma mi sono limitata a due).
non avevo idea che fossero un tale contenitore di funambolismo verbale (che stranamente mi ricorda un po' il vecchio topolino), complimenti ai traduttori.


Emerso da rose verso le 22:24 | libri e letture | Commenti (0) | TrackBack (0)

venerdì, 09 maggio 2008

o santo cielo

si sono riuniti pure gli yazoo

Emerso da rose verso le 10:49 | ascolti | Commenti (5) | TrackBack (0)

giovedì, 08 maggio 2008

cosa faccio in rete

si può rendere tollerabile un inverno e arrivare a primavera inoltrata, usando gli scarni ritagli di tempo su internet così:
- window shopping
- shopping (su ebay borse italiane nonché guanti da lancashire, new jersey, maryland, missouri – molti dal missouri, for some reason; su etsy bigiotteria, magari una collanina con spedizione gratuita dall'australia)
- lettura di food blog e fashion blog (ultima predilezione: in francese, sono così irritanti)
evitare qualsiasi sito utile, informativo o che faccia riflettere sul risultato delle elezioni. soprattutto, evitare di riflettere sul risultato delle elezioni.

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nel salotto di jonathan richman

sconcertante, questa primavera di icone anni settanta che scorrazzano per milano (tom verlaine prima, e lunedì c'è richard thompson, mi raccomando).

jonathan richman si è piazzato al piano nobile della casa 139 (martedì 6) a fare il suo delizioso spettacolo la cui componente cabarettistica, nello spazio ristretto, ha preso del tutto il sopravvento: complice il pubblico italiano sempre tendenzialmente caciarone (absit iniuria, nella mia esperienza è un dato di fatto) e il continuo battere le mani tutti insieme, si sono un po' perse le tracce del coté malinconico a noi più caro nell'opera richmaniana.  (una canzone doveva partire a richiesta, e per uno che gridava hospital ce n'erano 10 a invocare ice cream man, che per di più è stata eseguita quasi tutta in italiano e parlava di uno spaventoso gelataio con i baffi.)
poi, per l'appunto, c'è il fatto della lingua: adorabile lo stralunato – ma non privo di competenza, tutt'altro – plurilinguismo richmaniano, evidentemente rinfocolato dalla cena a base di pizza, però fare metà concerto in italiano non rischia di semplificare un po' troppo? (così, tanto per rompere.)
l'omino con il viso da anziano clown, gli occhi spiritati che ti fissano inquisitori e le mani tozze agillissime sulla chitarra, the man who made the silly things serious and the serious things seem silly, si accompagna ancora al batterista tommy larkins come in tutti pazzi per mary, lui pure invecchiato benissimo, complimenti.  il loro show accuratamente lo-fi, stilosissimo eppure così amichevole, è da non perdere (magari la prossima volta facciamo a casa mia, così cantiamo le canzoni tristi e quelle più rock, visto che con ballate e pezzi comici siamo in pari.)

Emerso da rose verso le 15:22 | ascolti | Commenti (2) | TrackBack (0)

mercoledì, 07 maggio 2008

«in aereo

non si viaggia, si viene spediti, come un pacco.»
karen blixen

Emerso da rose verso le 11:14 | | Commenti (1) | TrackBack (0)

venerdì, 25 aprile 2008

il giro mattutino con l'anpi

per il quartiere isola, benché frettoloso (c'erano da posare ben 19 corone, non un discorso né la possibilità di fare la tessera dell'anpi, solo una formalità per gli habitué, mi è parso), si è rivelato illuminante per «collegare i punti» delle lapidi viste tante volte per strada, e passando dall'una all'altra si visitavano tutti i siti dei cantieri nuovi – l'abisso tra la città del '44 e la città di oggi manifestava le sue ombre pur sotto il sole piatto di questa mattina di bel tempo, veniva voglia di fare ricerche, di entrare nel dettaglio. il 25 aprile mi sembra sempre una delle cose migliori dello stare a milano.

Emerso da rose verso le 20:51 | città e altri luoghi | Commenti (5) | TrackBack (0)

martedì, 15 aprile 2008

probably true

«it is what you read when you don’t have to that determines what you will be when you can’t help it.»
oscar wilde

Emerso da rose verso le 16:13 | libri e letture | Commenti (0) | TrackBack (0)

lunedì, 14 aprile 2008

einstürzende neubauten all'alcatraz 10.4

visto spesso dal vivo con i badseeds, finora mai nel suo gruppo, blixa bargeld con questo taglio di capelli, le guanciotte e l'abito scuro mi pare una sacerdotessa dada, un custode dello spirito delle avanguardie del novecento, e gli oggetti industriali da percuotere sono altrettanti oggetti di scena; bello il palco con i lampadari rossi, sembra più di essere a teatro che a un concerto (lo conferma il penultimo bis, un'improvvisazione sulla base di istruzioni pescate da un sacchetto).
avevo avuto il buonsenso di non aspettarmi un concerto «pesante», dunque mi è piaciuto, nonostante siano rari i momenti in cui diventa davvero possente.  prevalgono le ballate, e il buonumore.  tuttavia alexander hacke è un vero rocker e suda tantissimo.  tutto fila via, ecco, liscio.
di gente ce n'era, compresi alcuni giovani goth del terzo millennio. i giovani tra l'altro fumano, e io per non farmi notare non mi sono lamentata. alcuni giovani pure chiacchierano durante il concerto, e lì non mi sono lamentata perché le più vicine a me erano due signorine che parlavano piuttosto appropriatamente tedesco. il merchandising come al solito va a ruba, tant'è che il giorno seguente, entrando da h&m, ho incrociato una ragazza con la mia stessa t-shirt.
(l'esperto si è preso la registrazione del concerto, nonostante avesse fatto lo stesso anche due anni fa – io ormai so che uso di più la maglietta.)

Emerso da rose verso le 19:56 | ascolti | Commenti (2) | TrackBack (0)

mercoledì, 09 aprile 2008

ho visto tom verlaine

e mi è sembrato uno spettro, alto e massiccio ma un po' informe, i vestiti neri ma sbiaditi, i capelli incolori, il viso diafano con il nasino all'insù e le palpebre livide, le iridi azzurrissime appena intraviste perché quando alza gli occhi nel cantare guarda in alto a destra mostrando solo il bianco.  la musica della collaborazione con con jimmy rip è liquida, io la chiamo musica delle praterie.  le canzoni sono belle, la maggior parte non le conosco, ma ho sentito una versione lunga di words from the front. nella voce c'è ancora quel singhiozzo un po' straziato.
io e tom verlaine abbiamo lo stesso compleanno, e solo 18 anni di differenza.
all in all, tuttavia, un concerto per maniaci della chitarra – 7 aprile, milano, musicdrome (è il transilvania senza più le pietre tombali, peccato).

poi ho visto into the wild e non è un paese per vecchi, altri spazi americani.  tom verlaine almeno ha la chitarra e non il fucile.  poi leggo american gods. finora anche shadow è disarmato.

Emerso da rose verso le 11:14 | ascolti | Commenti (3) | TrackBack (0)

mercoledì, 02 aprile 2008

collaborative mapping

ourbania

the hand drawn map association

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venerdì, 28 marzo 2008

un simpatico ex libris

quello di edward penfield
(sempre via confessions of a bookplate junkie)

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link di oggi

vintage fabric
(via)

ho già cambiato sfondo scrivania.

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sabato, 22 marzo 2008

era un po' che non facevo un web test

ah, che cosa prefestiva.  è un classico, comunque:
which science fiction writer are you?
io sono stanislav lem. tiè.

Emerso da rose verso le 22:05 | | Commenti (7) | TrackBack (0)

venerdì, 21 marzo 2008

ma prima che finisca questo venerdì di luna piena

buon cinquantesimo compleanno, gary oldman.

Emerso da rose verso le 23:23 | visioni | Commenti (0) | TrackBack (0)

e inoltre

da morgenstern:
consigli letterari a cura del mio gatto.

Emerso da rose verso le 22:20 | friday cat blogging | Commenti (3) | TrackBack (0)